Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IGNAZIO CUTRÒ TESTIMONE DI GIUSTIZIA: “CI SENTIAMO TRATTATI CON I PIEDI, COSTRETTI A VIVERE DI SOPRUSI”

Bivona (Agrigento), 25/09/2013 - "Nonostante il viaggio sia stato organizzato in anticipo e nonostante avessimo comunicato a chi di dovere lo spostamento, mia moglie è rimasta senza scorta all'aeroporto di Milano, aspettando una 'soluzione' per oltre quattro ore". A denunciarlo è il testimone di giustizia di Bivona (Agrigento), Ignazio Cutrò, che ha presentato una denuncia alla polizia su quanto accaduto alcuni giorni fa alla moglie.

"Mia moglie, così come i miei figli, dispone di un dispositivo di protezione. All'arrivo a Milano per andare a fare una visita medica, però, c'era soltanto un'autovettura per mia figlia. Mia moglie, invece, ha dovuto attendere tutta la mattinata, per poi comunque non trovare alcuna soluzione".

Secondo quanto raccontato dal presidente dell'associazione nazionale "Testimoni di giustizia", al terminal di Linate sarebbe anche giunta una seconda auto del servizio scorte dell'Arma dei carabinieri, che ha però dato il cambio al turno della scorta assegnata alla figlia. "Ci sentiamo trattati con i piedi, non è giusto che la mia famiglia è costretta a vivere questi soprusi. Non siamo più in condizioni di sopportare continue e reiterate dimenticanze. Se la vicenda continuerà, chiederò l'esclusione dal servizio di protezione. E se succederà qualcosa a me o ai miei familiari, la responsabilità sarà di chi ci sta trattando come cani". Ignazio Cutrò si rivolge poi al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, al quale chiede un intervento per mettere fine ai continui disagi che condizionano la vita del testimone e della sua famiglia.


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