Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LIPARI: SCOPERTI GLI AUTORI DEL FURTO D’ORO ALLA MOGLIE DEL VICESINDACO, DENUNCIATI UN 26ENNE E UN 20ENNE

Lipari (ME), 16 settembre 2013 - I Carabinieri di Lipari hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute responsabili di ricettazione. Le indagini dei militari erano scattate all’indomani del 3 settembre u.s. quando era stato denunciato, presso i locali uffici del suddetto organo di polizia, un furto di oggetti in oro da parte della moglie del vice-sindaco del Comune di Lipari.
Nella circostanza la denunciante ha riferito di essersi accorta della sottrazione di alcuni monili in oro custoditi in un armadio presso l’abitazione dei suoceri, sita in Lipari, ove abitualmente risiede con la famiglia quando s’intrattiene sull’Isola per motivi di lavoro.

La stessa infatti, allontanatasi dall’Isola per alcuni giorni e fatta la spiacevole scoperta al suo ritorno, si è subito recata presso la locale caserma dei carabinieri per denunciare il fatto pur non riuscendo a contestualizzare l’arco di tempo entro il quale si sarebbe verificata la sottrazione dei preziosi e che quindi poteva anche risalire a diverso tempo addietro.

Sono pertanto partite le indagini che hanno visto i militari dell’arma locale rivolgersi prioritariamente ai due “compro oro” presenti sull’Isola secondo quella che è una prassi ormai consolidata di fronte ad episodi di questo tipo allorché detti esercizi commerciali diventano “normalmente” i principali ed inconsapevoli interlocutori di chi commette furti per “recuperare” anche consistenti quantità di danaro.

L’attività d’indagine ha permesso, attraverso il diretto riconoscimento delle effigie fotografiche registrate dai predetti negozi e sottoposte in visione alla vittima, di individuare un orecchino, un bracciale ed un altro orecchino “versati” nei mesi di luglio ed agosto presso entrambi i suddetti esercizi commerciali. A quel punto è stato semplice identificare gli autori del reato, proprio in merito all’obbligo per i titolari di dette attività di registrare i documenti di coloro che “cedono” oro in cambio di danaro, ed è pertanto scattata una denuncia penale per il reato di ricettazione per un 26enne di Milazzo e un 20enne di Lipari.

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