Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

M5S: “CROCETTA SNOBBA LA PROTESTA DEI SINDACI SICILIANI. ASSENZA VERGOGNOSA CHE SCAVA UN SOLCO CON LA GENTE”

“Un’assenza vergognosa che conferma ancora una volta la siderale distanza tra le istituzioni e la gente”
27 settembre 2013 • Il gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle all’Ars critica duramente la scelta di Crocetta di disertare l’appuntamento con i sindaci di gran parte dei comuni siciliani che si sono dati appuntamento oggi a Palermo per protestare contro i tagli che rischiano di mandare in default le loro amministrazioni.

“Devo ammettere – afferma Salvatore Siragusa – che fa una certa impressione vedere i sindaci protestare. Essi rappresentano i cittadini, sono la prima istituzione, quella direttamente a contatto con la popolazione, e la protesta di oggi, assolutamente fondata e che trova il nostro appoggio e la nostra vicinanza, non fa altro che testimoniare il solco che si è aperto tra i cittadini ed il Palazzo del potere regionale. Non fa quindi onore al presidente Crocetta la sua assenza odierna. E’ ormai chiaro che gli interessi che intende tutelare non sono quelli di tutti i siciliani. Occorre dare priorità al territorio ed alle necessità che da esso provengono. Si trovi come ripristinare il fondo Enti Locali e si mettano i Comuni nelle condizioni di affrontare l’imminente scadenza degli Ato”.

“Ormai – sostiene Matteo Mangiacavallo – è diventata una routine non mantenere gli impegni. Alle parole degli scorsi mesi devono seguire i fatti, senza se e senza ma. Ci aspettiamo che dopo la protesta odierna intervenga il governo con un semplice atto amministrativo, quello che i sindaci si aspettavano sin da subito”.





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