Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“SOGNO D’AMORE UBRIACO, STUDIO SU OTELLO” AL FESTIVAL BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO

Giuseppe Ministeri, Presidente Daf : “Un altro riconoscimento di un festival di caratura nazionale che ci inorgoglisce”
Messina, 13/09/2013 - Andrà in scena domenica alle 19:00 nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Agostino, nel medievale Rione Triscele a Benevento, “Sogno d’amore ubriaco – Studio su Otello” da William Shakespeare, lo spettacolo della nostra compagnia Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia fortemente voluto dal direttore artistico di “Benevento Città Spettacolo” Giulio Baffi, per l’edizione numero 34 intitolata ''Storie amare e d'amore''. Una storia d’amore, certamente una delle più celebri mai raccontate a teatro quella tra Otello e Desdemona, sarà rappresentata in un’originale drammaturgia curata da Angelo Campolo e Annibale Pavone, nella quale una gioventù innamorata, impacciata, contraddittoria e avventuriera (Otello, Desdemona e Cassio interpretati da Angelo Campolo, Federica De
Cola e Tino Calabrò) si oppone alla coppia Iago – Emilia (Annibale Pavone e Margherita Smedile), eterni secondi, cinici, rassegnati.

La pièce, sebbene ancora in forma di studio, ha di recente ottenuto importanti riconoscimenti come il Premio Scintille nell’ambito del festival Asti Teatro 35 in cui la giuria presieduta da Emilio Russo ha definito il progetto “interessante e meritevole di sostegno per la capacità del gruppo di confrontarsi con il testo shakespeariano con una drammaturgia originale, fresca e ricca di spunti emotivi”, nonché una menzione speciale da parte della giuria al Premio Eceplast - Festival Troia Teatro che ha ritenuto il nostro lavoro “drammaturgico con grandi potenzialità sostenuto da una forte presenza scenica”.


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