Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CROCETTA: BOCCIATA LA SFIDUCIA COL VOTO DI VENTURINO, "LA VERGOGNA DEL M5S"

Palermo, 29/10/2013 - L'Assemblea regionale siciliana nella seduta di martedì 29 ottobre 2013, presieduta dal Presidente Giovanni Ardizzone e dal Vice presidente Antonio Venturino, dopo le comunicazioni ha discusso e bocciato, con 31 voti favorevoli 46 contrari e nessun astenuto, la mozione di sfiducia al Presidente della Regione. Nel lungo e articolato dibattito sono intervenuti gli onorevoli: Cancelleri, che ha illustrato la mozione, Malafarina, Musumeci, Laccoto, Di Mauro, Falcone, Grasso, Cappello, Turano, Venturino, Picciolo, Sammartino, Cordaro, Lupo, Foti, Pogliese, Anselmo, Dipasquale, Fazio, Raia, Zito, Giovanni Greco,
Ragusa, Cimino, Ferrandelli, Milazzo, Palmeri, Lentini, Sorbello, Assenza, Lo Sciuto, Zafarana, Fontana, Siragusa, ai quali ha replicato il Presidente Crocetta con una lunga e dettagliata relazione sull'attività svolta dal Governo.

Per dichiarazioni di voto hanno preso la parola gli onorevoli Cordaro per Cantiere Popolare, Ioppolo per la Lista Musumeci, Figuccia per il Partito dei Siciliani–MPA, D'Asero per il PDL, Cancelleri per il Movimento 5 Stelle, che hanno annunciato il voto favorevole alla sfiducia; mentre gli onorevoli Di Giacinto per il Megafono, Venturino per il Gruppo Misto, Lino Leanza per l'Articolo Quattro, Grasso per Grande Sud, Greco Marcello per il DRS, Firetto per l'UDC, Gucciardi per il PD che hanno annunciato il voto contrario.
Il Presidente ha comunicato che, nella seduta del 24 ottobre 2013, la Commissione legislativa permanente ‘Affari Istituzionali’ ha proceduto all’elezione dell’Ufficio di Presidenza, che risulta così composto: Presidente: Antonello Cracolici; Vicepresidenti: Vincenzo Figuccia e Alice Anselmo; Segretario: Salvatore Siragusa.

Crocetta resta al suo posto. Sala d’Ercole boccia la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle e riconsegna le chiavi del motore della Sicilia al governatore. Non è stata, però, una promozione a pieni voti per il presidente della “rivoluzione”. L’atto dei Cinquestelle ha toccato quota 31 volti (contro 46), un segnale di cui il presidente non potrà non tenere conto in futuro, specie se se considera che anche parecchi di coloro che hanno votato contro la mozione hanno avuto molto da ridire sull’operato del governo.

“Non ci illudevamo troppo – afferma Cancelleri – che la mozione potesse passare, ma l’atto ha avuto il grande merito di fare chiarezza in Aula”. I parlamentari del Movimento 5 Stelle commentano con serenità il dopo mozione di sfiducia a Crocetta, che “ha fatto gettare la maschera a parecchi parlamentari”. “Da ora in poi – dice Cancelleri – chi ha votato contro la mozione non avrà il diritto a lamentarsi. A chiunque, da domani, verrà in Aula a criticare il governo, ricorderemo che, nel momento in cui si poteva fare qualcosa, era assente”.

Per i parlamentari Cinquestelle la vera ragione della bocciatura della mozione non sta nell’operato del governo, ma nella volontà di conservare il posto da parte dei deputati, che “profumano della colla con cui si sono incollati alle poltrone”. Dal Movimento è arrivata in Aula anche una stoccata a Venturino, per bocca di Salvatore Siragusa, che ha definito l’ex Cinquestelle, vice presidente dell’Ars, “la vergogna e il più grande errore del Movimento”.

Il Presidente Ardizzone ha comunicato che domani mercoledì 30 ottobre 2013 alle ore 12 si riunirà la Conferenza dei Capigruppo.
L'Aula quindi è stata rinviata a mercoledì 30 ottobre 2013 alle ore 16 con il seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni.
2) Discussione dei disegni di legge:
a) “Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle libertà civili, politiche, economiche e sociali” (n.223/A);
b) “Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35” (nn. 127-30/A).
3) Parere, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello Statuto siciliano, sui progetti di legge costituzionali nn. A.S. 42 e A.S. 363 concernenti modifiche dello Statuto della Regione in materia di procedure per la modifica dello Statuto medesimo.

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