Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

FORMAZIONE SICILIA, MILAZZO (SNALS): “SALVIAMO I LAVORATORI VITTIME DEL SISTEMA”

Palermo, 15/10/2013 - Il settore della formazione professionale siciliana, a seguito delle vicende venute fuori in questi giorni, sta vivendo una situazione di trambusto e confusione. L'unica nota positiva è la dichiarazione da parte dell'Assessore Scilabra di salvaguardare, attraverso il passaggio al Ciapi, i lavoratori degli enti colpiti da revoca di accreditamento. Lo Snals Confsal, settore formazione professionale,condividendo in toto la posizione dell'assessore, ritiene urgente trovare delle soluzioni sulla
problematica del personale a rischio, incluso nell’albo ex art. 14 della legge regionale n. 24/76, che potrebbero subire ancora ulteriori ritardi dei pagamenti pregressi.

Lo Snals Confsal rileva, che al personale, che rientra nelle tutele della legge regionale del 6 marzo 1976 n. 24; della legge regionale del 1 settembre 1993 n. 25; della legge regionale del 23 dicembre 2002 n. 23; della legge regionale del 16 aprile 2003 n. 4; e della legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10, devono essere garantiti i livelli occupazionali e retributivi.

Inoltre è ormai certo che tanti lavoratori appartenenti ad enti di formazione con procedura avviata di revoca dell’accreditamento e quelli appartenenti agli enti di formazione esclusi dal finanziamento del piano formativo della formazione professionale, potrebbero trovarsi esclusi dalle attività per il 2014.


Ciò premesso, lo Snals Confsal, nella figura di Giuseppe Milazzo, chiede all’Assessore Regionale Scilabra di trovare immediate soluzioni per garantire il proseguo delle attività, l’erogazione del servizio agli utenti e di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e normativi a disposizione dell’Amministrazione Regionale per la erogazione degli emolumenti pregressi e relativa salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori.



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