Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FURNARI: LESIONI ALLA MOGLIE, 45ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

30/10/2013 - Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Furnari hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della locale Procura, a carico di Meftah Hamadi, nato in Tunisia, cl. 1968,residente in Mazzarà Sant’Andrea, già noto alle Forze dell’Ordine. Il prevenuto, secondo quanto indicato nel provvedimento custodiale, è stato ritenuto colpevole dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali,
minaccia, atti persecutori e furto aggravato in danno della propria consorte.
Dopo la notifica del provvedimento, Meftah Hamadi è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Gazzi a disposizione dell’A.G..

Nella mattinata del 28 ottobre, a Messina, i militari della stazione Carabinieri di Camaro, hanno notificato un provvedimento di esecuzione pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Messina, a carico di Terranova Michele, cl. 1975, già noto alle Forze dell’Ordine, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Il prevenuto dovrà scontare una pena residua di anni 3, mesi 9 e gg. 19 di reclusione, in ordine a violazioni del Testo Unico in materia di stupefacenti. Dopo la notifica del provvedimento, il prevenuto è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’ A.G..


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