Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ISTRUZIONE, M5S: “LE TENSIONI TRA PD E PDL RISCHIANO DI TRASFORMARSI IN UN BOOMERANG”

ROMA, 25 ott - “Le tensioni interne alla Maggioranza tra Pd e Pdl e la loro incapacità di trovare una sintesi rischiano di trasformarsi in un boomerang per il comparto istruzione”. Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione al termine della giornata che ha visto le dimissioni del presidente della Commissione Giancarlo Galan da relatore del provvedimento, per protesta sull’articolo 25 del Decreto Istruzione, relativo alle coperture.
“Mentre il Governo e il Pd spingono affinché i fondi siano reperiti attraverso l’aumento dell’accisa su birra e alcolici, già utilizzata meno di un mese fa per il Decreto ‘Valore Cultura’, il presidente Galan avrebbe voluto che la copertura derivasse dall’introduzione del pagamento dell’Iva da parte delle Poste italiane sui prodotti di posta massiva.

Una proposta, quest’ultima, che riteniamo sensata anche in ragione del fatto quella di Poste Italiane è una forma di concorrenza sleale all’interno di quel mercato, già contestata da Antitrust ed Europa.Il MoVimento 5 Stelle è invece assolutamente contrario alla copertura proposta dal Governo perché - spiegano - questa andrebbe a gravare sul sistema imprenditoriale dei birrifici, un’eccellenza italiana, e sulle tasche dei cittadini. Senza considerare il paradosso in base al quale bisognerebbe sperare nell’aumento del consumo di alcolici: un messaggio non esattamente educativo nei confronti dei giovani e dell’opinione pubblica.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro primo obiettivo deve essere quello di tutelare e sostenere il mondo dell’istruzione. Ne va del futuro dei nostri studenti e quindi del nostro Paese. Bisogna dunque evitare - concludono - che il lavoro svolto finora in commissione sul Decreto Istruzione venga vanificato a causa dei dissapori all’interno di una Maggioranza deve le distanze tra le parti sono motivo ricorrente di scontro

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