Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

LEGGE DI STABILITA': "UNA DOCCIA FREDDA, COSÌ SARÀ MOBILITAZIONE GENERALE"

Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa Legge di stabilità: una doccia fredda, così è mobilitazione generale su lavoro e servizi pubblici ancora tagli lineari, si spinge verso la privatizzazione. Su lavoro e servizi pubblici ancora tagli lineari, si spinge verso la privatizzazione
Roma, 16 ottobre 2013 - “Le notizie sulla Legge di Stabilità e i testi circolati sono una doccia fredda per i lavoratori dei servizi pubblici.
Aspettiamo il testo definitivo e quantomeno un incontro con il Governo, in particolare con il Ministro Gianpiero D'alia, per avere delle spiegazioni. Non possiamo escludere, nel caso in cui questo assurdo mutismo e la repentina chiusura al confronto dovessero perdurare, il ricorso a una forte mobilitazione generale”. Lo affermano in una nota congiunta Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili - rispettivamente Segretari Generali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa .

“Non basta affermare – aggiungono i quattro sindacalisti - come fa il Ministro D'alia, che il blocco del 2014 era stato deciso in Consiglio dei Ministri ad agosto. Prevedere il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2016-2017, ovvero un parziale recupero dell'inflazione, vuol dire di fatto allungare il blocco di altri 4 anni.

Lo sappiamo noi come lo sa il Ministro. Piuttosto apra subito il tavolo sul rinnovo contrattuale come dice di voler fare e come abbiamo chiesto nella nostra piattaforma unitaria. E’ quello lo strumento per migliorare i servizi, individuare la spesa improduttiva, introdurre i costi standard e recuperare le risorse per le retribuzioni dei lavoratori”.

“I dipendenti pubblici sono sempre e comunque nel mirino: dal blocco dei contratti all'inasprimento del turn over, dalla eliminazione dell’indennità di vacanza contrattuale per il 2013 e 2014 al taglio degli straordinari ed ancora la rateizzazione della liquidazione.
Prevale la logica dei tagli lineari, in contraddizione con quanto garantito dal Presidente del Consiglio Letta e dal Ministro dell'Economia Saccomanni. Non siamo disposti ad accettare questo nuovo colpo pesantissimo alla P.A. - concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili - che spiana ancor di più la strada a chi ha come obiettivo l'azzeramento dei servizi pubblici”.

Simonetta Colaiori

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