“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: CONFISCATI I BENI SEQUESTRATI AI BONAFFINI-CHIOFALO NEL 2011

Messina, 04/10/2013 – Tradotto in confisca il sequestro di beni pari a 450 milioni di euro eseguito dalla Squadra Mobile, nell’ottobre del 2011, nei confronti di quattro imprenditori messinesi appartenenti alle famiglie Bonaffini- Chiofalo. Il sequestro costituì allora il risultato di complesse indagini di natura patrimoniale che avevano consentito di ricostruire l’ascesa economica del
gruppo imprenditoriale Bonaffini Chiofalo, con l’accumulazione di ingenti ricchezze, ottenute attraverso il reimpiego di proventi illeciti in diversi settori economici di Messina e grazie ai legami con alcuni sodalizi criminali mafiosi di elevatissima pericolosità sociale.


Il lavoro degli investigatori aveva permesso di documentare gli interessi economici della holding criminale che nel tempo aveva diversificato i propri investimenti nel settore della pesca, della ristorazione e dell’ edilizia.
Il provvedimento di sequestro allora, e di confisca definitiva oggi, colpisce un imponente complesso patrimoniale che comprende 430 unità immobiliari, 9 società, una flotta navale costituita da 5 motopescherecci e 3 yacht di lusso, 26 mezzi agricoli pesanti, 13 autovetture e centinaia di rapporti bancari.

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