Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: CONFISCATI I BENI SEQUESTRATI AI BONAFFINI-CHIOFALO NEL 2011

Messina, 04/10/2013 – Tradotto in confisca il sequestro di beni pari a 450 milioni di euro eseguito dalla Squadra Mobile, nell’ottobre del 2011, nei confronti di quattro imprenditori messinesi appartenenti alle famiglie Bonaffini- Chiofalo. Il sequestro costituì allora il risultato di complesse indagini di natura patrimoniale che avevano consentito di ricostruire l’ascesa economica del
gruppo imprenditoriale Bonaffini Chiofalo, con l’accumulazione di ingenti ricchezze, ottenute attraverso il reimpiego di proventi illeciti in diversi settori economici di Messina e grazie ai legami con alcuni sodalizi criminali mafiosi di elevatissima pericolosità sociale.


Il lavoro degli investigatori aveva permesso di documentare gli interessi economici della holding criminale che nel tempo aveva diversificato i propri investimenti nel settore della pesca, della ristorazione e dell’ edilizia.
Il provvedimento di sequestro allora, e di confisca definitiva oggi, colpisce un imponente complesso patrimoniale che comprende 430 unità immobiliari, 9 società, una flotta navale costituita da 5 motopescherecci e 3 yacht di lusso, 26 mezzi agricoli pesanti, 13 autovetture e centinaia di rapporti bancari.

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