Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA E I TIR, CGIL CISL UIL: “L’IMPROVVISAZIONE È SEMPRE CATTIVA CONSIGLIERA”

Per CGIL CISL UIL, propaganda e spot alla fine costringono a retromarce
Messina,30/10/2013 - La vicenda tir così come il riassetto della mobilità cittadina e, più in generale, i servizi, la tutela delle fasce più deboli, ed i mille ed altri problemi che impediscono da anni ai messinesi di vivere una esistenza normale, non possono essere risolti con l’improvvisazione. Ma proprio perché cronici e complessi necessitano invece della dovuta programmazione.
Per CGIL CISL UIL, l’amministrazione comunale se vuole affrontare seriamente le questioni che per anni altri hanno preferito rimandare, deve lavorare rapidamente in direzione di soluzioni strutturali e definitive, confrontandosi con portatori di interessi diffusi e non solo con corporazioni ed egoismi.
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E' in vigore l'ordinanza del dirigente del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, ing. Mario Pizzino, che ha fissato le procedure per la regolamentazione della circolazione dei veicoli superiori a 3,5 tonnellate, finalizzata ad obbligare i mezzi pesanti, che attraversano lo Stretto di Messina, ad utilizzare gli approdi di Tremestieri, impedendone il transito all'interno del centro storico. Pertanto vige il divieto di transito 0-24 per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, in corrispondenza del piazzale Campo delle Vettovaglie e precisamente nelle corsie adibite alle operazioni di imbarco e sbarco degli approdi della stazione marittima del porto storico; di entrambe le direzioni di marcia della strada, cosiddetta serpentone, che dall'intersezione tra i viali Libertà e Giostra, conduce agli approdi della Rada San Francesco.

Agli stessi veicoli è vietato il transito, nelle fasce orarie 7-9 e 12-14, lungo la carreggiata monte-valle (ovest-est) di viale Boccetta e, eccetto per i mezzi diretti al molo Norimberga, lungo le carreggiate monte-valle (ovest-est) dei viali Europa e Gazzi. Sono inoltre confermati i divieti di transito ai veicoli, che trasportano merci pericolose, in entrambe le direzioni di marcia dei viali Boccetta, Europa e Gazzi e solo nella direzione di marcia monte-valle della via Salita S. Filippo. Il corpo di Polizia Municipale, mediante presidio continuativo in corrispondenza degli approdi di Tremestieri, Campo delle Vettovaglie e Rada San Francesco, prosegue l'attività di prevenzione e l'accertamento delle violazioni.

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