“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA RICORDA ALFIO RAGAZZI, CADUTO IL 12 NOVEMBRE 2003 A NASSIRIYA

Messina, 03 ottobre 2013 - Il 5 ottobre 2013 alle ore 10,30, nel villaggio di Larderia di Messina, presso il Club Ippico “La Palma ASD”, si svolgerà un Gran Premio di salto ad ostacoli a cavallo dedicato alla memoria del “. Alla manifestazione è prevista la partecipazione di Autorità civili e militari, tra cui il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, Generale di Corpo d’Armata Ugo Zottin.

Il M.A. s UPS Alfio Ragazzi ha perso la vita, all’età di 39 anni, nel vile attentato del 12 novembre 2003, a Nassiriya, a solo settantadue ore dal rientro in Patria.

Figlio della generosa terra siciliana, Alfio Ragazzi era nato a Messina, da dove parte, nel 1985, per arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Presta servizio presso la Stazione Carabinieri di Cariati, la Compagnia di Lamezia Terme e la Stazione di San Pietro Maida, per poi approdare, nel 1992, al R.I.S. di Messina, dove la sua passione per le indagini balistiche lo ha portato a raggiungere risultati di assoluto rilievo nel particolare settore, guadagnandosi la stima dei superiori e dell’Autorità Giudiziaria .

Partecipa, quindi, all’operazione umanitaria Antica Babilonia nella lontana Nassiriya. Anche nella delicata missione in Iraq, dove, tra l’atro, ha svolto attività di contrasto agli scavi clandestini nei siti archeologici della provincia di Dhi Qar, la sua elevata professionalità, il suo spiccato senso pratico e le sue doti umane gli sono valse l’apprezzamento dei superiori, colleghi e dei civili iracheni con i quali ha collaborato. Nella lontana terra asiatica sacrifica la sua vita, insieme ad altri undici militari dell’Arma dei Carabinieri, a cinque militari dell’Esercito Italiano e a due connazionali civili.
Nel 2007, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha intitolato alla sua memoria, la Caserma ove ha sede il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) di Messina.

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