“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA TESEOS:”NEI LORO SGUARDI FIEREZZA E DETERMINAZIONE PER LA LOTTA”


Messina, 22/10/2013 - Siamo stati con i nostri militanti dai lavoratori della Te.Se.O.S. che da giorni occupano la sede della SSR-Società Servizi Riabilitativi. Abbiamo, da subito, notato nei loro volti e nei loro sguardi un senso di fierezza e determinazione necessaria per portare a termine questa lotta, simbolo degli effetti della dismissione del servizio pubblico a favore di quello privato. Infatti la coop. Te.Se.O.S. è una delle tre cooperative che stanno in quel 51% detenuto dall’ASP 5 tramite la partecipata SSR e che sta per essere messo all’”asta” da una base di partenza di 500.000 €.

I 26 lavoratori, che non percepiscono lo stipendio da nove mesi, si sono ritrovati in mezzo alla strada con la motivazione ufficiale dell’esubero, solo una “coincidenza” che i lavoratori in questione appartengano alla FLAICA – CUB, che li sta seguendo in questa vertenza, come era una coincidenza che i licenziati FIAT facessero parte della FIOM. Stanchi di non avere nessuna risposta sul loro futuro occupazionale hanno deciso dignitosamente di radicalizzare la protesta con l’occupazione spostando i riflettori della politica e della città. Spropositata, a nostro avviso, la reazione repressiva messa in campo. Subito sono stati denunciati.

Riteniamo che questo sia, da parte dei “poteri dell’ordine”, sintomo di arroganza e insensibilità ai problemi sociali che attanagliano questa città, perché ormai abituati all’innalzamento dei muri della forza piuttosto che alla capacità di ascoltare chi alza la testa e reclama semplicemente un diritto, cioè la sicurezza del proprio futuro, che non ha nulla a che vedere con la sicurezza dei poteri forti imposta coi manganelli e le denunce. Chiare infatti le loro rivendicazioni cioè la revoca immediata dei licenziamenti, il pagamento delle spettanze arretrate, e garanzie sul futuro occupazionale, fino ad ora messa a repentaglio in quanto non è prevista nessuna clausola sociale che garantirebbe una loro riassunzione nella “nuova” società.

Come circolo “Peppino Impastato” – Rifondazione Comunista Messina appoggiamo queste richieste e ribadiamo che il servizio deve rimanere pubblico e garantito per tutti, perché la riabilitazione dei disabili e il settore sanitario in generale devono essere estranei alle logiche di profitto e di mercato.

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