Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AFRICA AL CENTRO’, MOSTRA FOTOGRAFICA DI SOLIDARIETÁ A MESSINA

Messina, 12/11/2013 - Si sta svolgendo in un noto centro commerciale messinese la raccolta di immagini, filmati contornati da sottofondi musicali, per coinvolgere gli avventori alle problematiche del continente nero e nel caso specifico alla Repubblica Democratica del Congo, teatro attuale di violenti scontri fra etnie tribali. Promotore dell’iniziativa, che prevede peraltro una raccolta di fondi, è Francesco Irrera, sottufficiale della Marina Militare,
particolarmente impegnato alle tematiche degli abitanti nel Terzo Mondo: «Nell’ambito della mia professione più volte sono stato in Africa ed ho constatato personalmente le condizioni d’indigenza, in cui versano le popolazioni della fascia equatoriale.

Il progetto è stato creato da Padre Dominique Ndolomo, sacerdote domenicano, il quale annualmente visita il nostro territorio ed è ospite nel convento del suo ordine nel capoluogo peloritano. Il piano - spiega Irrera - prevede il perseguimento di tre obiettivi: in primis raccontare l’Africa attraverso le immagini, scattate sia nel Congo sia in Kenya, mostrando storie di vita ivi presenti, perché dove c’è povertà c’è Africa; in seguito informare sulle sofferenze e le difficoltà esistenti in un contesto molto indigente; infine raccogliere fondi o richieste per adozioni a distanza a favore dei bambini residenti nei villaggi di Isiro e Byadana.

A loro si viene offerto un piano di scolarizzazione per prepararli a sbocchi professionali in grado da permettere di affrontare e risolvere le difficoltà socio-economiche». Peculiare interesse è profuso da Domenica Virzì, titolare di un esercizio, che vende alimenti biologici, il cui ricavo è dato per il dieci per cento in beneficienza a tale causa. Perfino il mondo dell’arte concede il suo apporto grazie all’associazione culturale «Kafka» di Vittoria Arena e Laura Mauro. È la stessa Vittoria Arena a spiegare i motivi dell’adesione al piano: «Abbiamo appoggiato senza remore l’azione di Francesco Irrera, per contribuire alla presentazione del volto nascosto dell’Africa. Nelle fotografie mi hanno colpito molti sorrisi dei bambini, che incutono all’osservatore tanta tenerezza, motivo in più per sostenere un’iniziativa, che si speri possa migliorare le loro condizioni di vita». Un sentito ringraziamento va al fotografo Antonio De Felice sempre interessato ad eventi di carattere umano e culturale. La mostra rimarrà aperta dal nove al diciannove novembre per quanti siano interessati a visitarla.

Foti Rodrigo

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