Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

COPENAGHEN: “START UP” SICILIANA, SELEZIONATA TRA LE PRIME CINQUE IMPRESE CREATIVE AL MONDO

Copenaghen, 22/11/2013 - Due ragazze siciliane hanno conquistato il podio del campionato mondiale 2013 delle industrie creative, che si è svolto, dal 18 al 21 novembre a Copenaghen. I finalisti, rappresentanti più di 40 paesi, dall’Austria all’Arabia Saudita, si sono contesi il titolo di migliore azienda creativa al mondo. Ogni paese in gara infatti, attraverso una competizione nazionale, ha selezionato la migliore idea imprenditoriale e l’ha accompagnata a concorrere nella finale mondiale.
I lavori si sono aperti il 18 sera nell’antica sede della Borsa di Copenhagen ed il 19 è iniziata la gara: una giornata serratissima in cui le startup hanno presentato la loro idea agli altri partecipanti e alla giuria. Una sessione a porte chiuse, che è servita a selezionare le 16 startup semifinaliste che avrebbero presentato i loro progetti durante la Global Award Ceremony il 20 novembre, alla presenza del Principe di Danimarca, Joachim.
In giuria, guru del business come Harri Koponen, amministratore delegato di NPTV ex responsabile commerciale di Rovio International, compagnia che ha lanciato Angry Birds. Tga i giurati anche Kåre Wanscher di Michael Learns To Rock, insieme a Thom Ruhe, Vice Presidente della Kauffmann Foundation US, oltre a Dhakshinamoorthy “Dash” Balakrishnan, specialista nella ricerca di capitali, fondatore di StartupMalaysia.org e Ana Carla Fonseca, Imprenditrice e fondatrice di Garimpo de Soluções dal Brasile.
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato Teddy the Bear dalla Croazia, l’orsacchiotto di peluche altamente tecnologico che permette di monitorare lo stato di salute dei bambini grazie a sofisticati sensori al suo interno. Il secondo posto è andato alla Germania con Kinematics, una startup tedesca per la creazione di robot modulari.

Tra le cinque finaliste “mondiali”, l'impresa che ha rappresentato a Copeneghen l'innovazione italiana, Orange Fiber, la startup siciliana di Adriana Santanocito ed Enrica Arena che trasforma gli scarti e i sottoprodotti dell’industria agrumicola in un tessuto sostenibile e vitaminico. Sul podio anche l’Arabia Saudita con Yatooq, un dispositivo che permette la preparazione dell’elaboratissimo caffè arabo in soli 3 minuti e la Danimarca con Cinema dell’Arte, una tecnologia che permette l’interazione in tempo reale tra spettatori ed attori con animazioni 3D.




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