“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA: “NON PUNTO AL MODELLO LETTA MA AL MODELLO SICILIA”

Palermo, 18 nov. 2013 - “Quando io ho parlato di aperture istituzionali larghe non parlavo né di giunta e neppure di assessorati. E' un modello al quale ho pensato fin dall'inizio, un confronto sulle grandi riforme che devono cambiare la Sicilia". Lo dice in una nota il presidente della Regione Rosario Crocetta. "Fino a oggi - aggiunge il governatore - tale lavoro non si è potuto fare per il fatto che le forze di opposizione hanno operato a correnti alternate. Il fatto però che dal centro destra si possa staccare un'area moderata aperta al confronto, cosi come mi è sembrato di cogliere dalle prime dichiarazioni, indubbiamente porterà il governo e la coalizione di centro sinistra a costruire percorsi di confronto più serrati sul piano istituzionale.
D'altra parte quella stessa area ha dichiarato di non puntare né a rimpasti né ad assessorati, per cui - conclude Crocetta - mi sembra inutile creare un dibattito del genere su questioni che non sono nell'agenda del governo”.


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