Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FORMAZIONE PROFESSIONALE: DIRITTO ALLA MOBILITÀ, GA-RANTIRE I LIVELLI DI OCCUPAZIONE

Snals Confsal Fp: diritto alla Mobilità per tutto il personale assunto con con-tratto a Tempo Indeterminato entro il 31/12/2008 iscritto all’Albo della F.P.
Palermo, 19/11/2013 - A seguito del Verbale del 12/11/2013 circa le procedure di mobilità, limitate esclusivamente in favore del personale in eccedenza tra gli enti ammessi alla prosecuzione dell’ Avviso 20/2011, lo SNALS CONFSAL ritiene necessario sottolineare quati segue: Oltre ai suddetti lavoratori in esubero, per effetto del taglio del 10% del finanziamento rispetto al primo anno
dell’Avviso 20, vi sono circa duemila lavoratori, assunti con contratto a Tempo Indeterminato entro il 31/12/2008 ed iscritti all’ Albo della F.P., rimasti senza lavoro poiché sospesi o licenziati dai rispettivi Enti di appartenenza, a seguito dei provvedimenti di revoca dell’accreditamento, emanati negli ultimi due anni dalla Regione Siciliana ai danni di numerosi Enti gestori.

Premesso ciò, in ordine alla regolazione delle procedure di reclutamento e di riallocazione produttiva del personale degli enti di formazione, limitare l’inserimento, nella costituenda lista di mobilità a valenza regionale, al solo personale in eccedenza tra gli enti ammessi alla prosecuzione dell’Avviso 20/2011,costituirebbe una gravissima disparità di trattamento nei confronti degli altri lavoratori già licenziati o sospesi che si troverebbero, ingiustamente, preclusa l’unica forma di salvaguardia occupazionale. Lo SNALS CON-FSAL, nella persona del coordinatore regionale Giuseppe Milazzo, ritiene fon-damentale che, prima dell’avvio delle attività formative 2013/2014, tutto il per-sonale rimasto privo di incarico a seguito di licenziamento o sospensione, debba essere inserito urgentemente nella predetta lista di mobilità a valenza regionale. Lista alla quale gli enti dovrebbero attingere individuando le figure professiona-li da assumere secondo parametri oggettivi e prestabiliti: anzianità di servizio nel settore di appartenenza, carico familiare, anzianità anagrafica, parame-tri peraltro già previsti dalla C.A. 10/94.

"Si auspica vivamente che il governo regionale, in attesa della agognata riforma del settore con l’ istituzione dell'Agenzia Unica" prosegue Milazzo "dia concretamente e celermente seguito ai condivisibili intenti, più volte divulgati tramite gli organi di stampa, affinché si garantisca tutto il personale licenziato o sospe-so, attraverso l'attuazione degli opportuni provvedimenti, volti a salvaguardare tutto il personale assunto nel sistema regionale della F.P. prima del 2009". I lavoratori licenziati dagli enti a cui è stato revocato l’accreditamento già dal P.R.O.F. 2011 e successivamente dall’ Avviso 20/2011, oltre ad essere in attesa delle proprie spettanze da più di due anni, stanno ancora aspettando la riallocazione per uscire da quel “limbo” in cui si sono ritrovati per colpe non proprie. "Il Presidente Crocetta continua a dichiarare che neppure un lavoratore della F.P. perderà il proprio posto di lavoro. Affinchè ciò non rimanga solo uno slogan" conclude Milazzo "occorre che siano prese tutte le misure necessarie per garantire i livelli di occupazione dei lavoratori".

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