Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAFIA: SOLIDARIETA' A NINO DI MATTEO E AI MAGISTRATI IMPEGNATI SULLA TRATTATIVA


Roma, 13 novembre 2013 - "Solidarietà e vicinanza a Nino Di Matteo, ai magistrati e agli uomini delle forze dell'ordine impegnati nel processo sulla trattativa Stato-mafia". Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando la notizia delle minacce rivolte dal boss Totò Riina nel carcere milanese di Opera nei confronti del pm Nino Di Matteo. "È chiaro - aggiunge - che Cosa nostra ed il sistema politico delle collusioni hanno ancora oggi paura del processo e dei possibili sviluppi investigativi".

"Attenzione - conclude l'esponente antimafia del Pd -, Riina non è un normale boss, detenuto in regime di 41 bis, vecchio e isolato. Penso proprio che non sia così. Cosa nostra nonostante i colpi subìti è viva e con in testa Riina e Matteo Messina Denaro c'è da aspettarsi di tutto, anche azioni violente verso i rappresentanti dello Stato".

Commenti