Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: SECONDO PALAZZO DI GIUSTIZIA, CISL FP: “CASA DELLO STUDENTE SOLUZIONE PERCORRIBILE”

Messina, 19 novembre 2013 – “Bisogna fare presto, Messina non può perdere l’opportunità di risolvere una volta per tutte l’annoso problema del secondo Palazzo di Giustizia”. L’invito arriva dalla Cisl Funzione Pubblica al termine dell’incontro convocato a Palazzo Piacentini dal presidente della Corte d’Appello, Nicolò Fazio, al quale ha partecipato la segretaria provinciale Enza Ruggeri. “Bisogna porre fine al balletto degli equivoci – sostiene il sindacato – e trovare una soluzione che sia definitiva.
Basta con ipotesi parziali o precarie che lascerebbero in piedi fitti passivi che oggi ammontano a circa 2 milioni di euro”. Il rischio paventato è che si perda un finanziamento di circa 17 milioni di euro per la realizzazione del secondo Palazzo di Giustizia che il Ministero potrebbe dirottare altrove.

“La Casa dello Studente di via Cesare Battisti – sostiene la Cisl Fp – potrebbe essere una soluzione valida, percorribile purché si trovi soluzione alternativa per l’ospitalità della popolazione studentesca. Siamo dell’idea che debbano essere valutate le condizioni economiche, tecniche, urbanistiche e architettoniche per eventualmente sostituire l’attuale edificio con una nuova costruzione che potrebbe risolvere definitivamente il nodo legato agli uffici della Giustizia a Messina”.

L’obiettivo illustrato dalla Cisl Fp è quello di “eliminare i fitti passivi pagati per uffici fatiscenti e poco fruibili dai dipendenti, gli addetti e l’utenza, e garantire importanti risparmi che per una parte, utilizzando le normative vigenti, potrebbero incrementare il livello oggi molto basso del salario di produttività dei lavoratori così come previsto dall’art. 16 del Decreto Legge 98/2011”.

La Cisl, al termine dei lavori odierni, ha chiesto la convocazione di un tavolo per la presentazione, da parte dei tecnici delle parti interessate, di una mappatura di tutti gli uffici giudiziari del territorio cittadino che dovrebbero trovare allocazione nei nuovi uffici giudiziari. “Si abbia la piena contezza – conclude la Cisl Fp – di quali e quanti sono gli uffici da trasferire e quali e quanti rischiano di restare fuori per valutare anche la sostenibilità economica in base alle somme messe a disposizione da parte del Ministero”.

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