Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

OLIVERI: “CONCEDERE A TUTTI LA POSSIBILITÀ DI COMPENSARE DEBITI E TRIBUTI”

Oliveri (Me), 26/11/2013 - “Concedere la possibilità a tutti coloro che vantano crediti certi, liquidi ed esigibili nei confronti del comune di procedere alla loro compensazione con i tributi comunali dovuti”. È questa la proposta di delibera avanzata da Sergio Lembo, consigliere comunale del gruppo “Uniti per Oliveri”. Nella nota, il giovane consigliere, invitata l’amministrazione comunale a «prendere atto dello stato di crisi economica che coinvolge tutti i settori produttivi ed assumere ogni iniziativa possibile tesa a frenare l’aggravarsi della situazione finanziaria delle singole imprese ed evitare una ulteriore perdita di posti di lavoro».
Secondo l’esponente del civico consesso di Oliveri, la crisi economica e finanziaria delle attività commerciali e delle imprese, si sarebbe acuita sensibilmente anche a causa dei ritardi con cui gli enti pubblici procedono al pagamento dei rispettivi fornitori.

«Il Comune di Oliveri – incalza Lembo – deve sentire l’obbligo morale di adempiere nel più breve tempo possibile ai suoi doveri e saldare la posizione di tutte le imprese creditrici che, seppur si trovano in condizione di grave crisi economica, finanziaria e di liquidità, devono ugualmente far fronte alle rispettive scadenze e agli obblighi tributari nei confronti dell’ente». Da qui la proposta, da sottoporre all’attenzione di giunta e consiglio comunale, di autorizzare tutte le attività commerciali e le imprese del territorio a compensare i loro rispettivi crediti attraverso l’esenzione dal pagamento dei tributi comunali in misura pari al credito vantato. «Una soluzione – spiega Lembo – che potrebbe rivelarsi utile a dare un minimo di sollievo economico a tutte quelle attività strette nella morsa della crisi».




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