Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BABBO NATALE E' UN IMMIGRATO: MI CHIAMANO COSI' MA MI CHIAMO NICOLA

Babbo Natale è l’erede di San Nicola, antico vescovo di Mira, in Asia Minore, che una leggenda vuole portatore di doni ai bambini. San Nicola è venerato da cattolici, protestanti e ortodossi, è il protettore dei fanciulli e dei marinai. Sint Nicolaas è sbarcato insieme agli immigrati olandesi negli States, dove si è fuso con il personaggio anglosassone di Father Christmas diventando per tutti Santa Claus
24/12/2013 - Il Tempo e la Storia, il programma di Rai Educational condotto da Massimo Bernardini, in onda mercoledì 25 dicembre alle 13.10 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat, presenta ,“Babbo Natale” con Alessandro Barbero. Croce e delizia del Natale, i regali non sono solo una deriva consumistica dell’epoca del boom. La tradizione dello scambio dei doni, in questo periodo dell’anno, ha un’origine antichissima, così come tutte le figure e le tradizioni legate a questa festa. Babbo Natale è un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, ma in realtà – dice lo storico Alessandro Barbero – esiste da pochissimo tempo , l'hanno inventato gli americani rivisitando una figura antichissima. Il Babbo Natale di oggi è l’erede di San Nicola, antico vescovo di Mira, in Asia Minore, che una leggenda vuole portatore di doni ai bambini. Il famoso abito rosso deriverebbe perciò dall’antico mantello da vescovo, color porpora.

San Nicola, è venerato da cattolici, protestanti e ortodossi, è il protettore dei fanciulli e dei marinai. Il santo, Sint Nicolaas, è sbarcato insieme agli immigrati olandesi negli States, dove si è fuso con il personaggio anglosassone di Father Christmas diventando per tutti Santa Claus. Dal 1800 in poi una serie di racconti, poemi e illustrazioni hanno aggiunto via via nuovi dettagli alla sua storia. Con la rivoluzione industriale anche Santa Claus dismette gli antichi panni ecclesiastici per assumere le fattezze opulente che gli attribuisce per primo il disegnatore statunitense Thomas Nast nel 1863.

L’omone rubicondo con la barba bianca e il completo rosso di oggi però, è frutto della matita di un signore svedese che, nel 1931, fu incaricato dalla società produttrice della bibita più famosa al mondo di ideare una nuova campagna pubblicitaria. Haddon Sundblom decise così di rivolgersi alla clientela più giovane, ridisegnando in chiave bonaria il famoso vescovo-elfo portatore di regali. E’ per questo che Babbo Natale, casualmente o no, indossa in tutto il mondo i colori del famoso logo, che con il suo successo ha contribuito a diffonderne la tradizione - dall’America all’Asia, dall’Antartide al Polo Nord, dall’Africa all’Australia.

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