Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

CLITENNESTREA, ALICE, L’IMPIEGATA. I RITRATTI DI DONATELLA VENUTI


Al Savio il quarto appuntamento con la rassegna “Atto Unico. Scene di Vita. Vite di Scena”.
Tre monologhi noir per indagare la violenza al femminile

MESSINA, 30/12/2013 – La prima donna, Clitemnestra, in abiti dimessi e aspetto, portamento, tono di voce, atteggiamento tragico. Alice, la pazza, vestita a pois, sempre in movimento, agitata. E l’impiegata, occhiali e capelli legati fino al momento in cui la vendetta è consumata e può liberarsi dalle costrizioni.
Sul palco del Teatro Savio, per il quarto appuntamento con la rassegna “Atto Unico. Scene di Vita. Vite di Scena”, l'attrice, regista e autrice Donatella Venuti interpreta tre monologhi noir: “Clitennestra o del crimine” (tratto da “Fuochi” di Marguerite Yourcenar), “Cioccolata” e “Una perfetta impiegata”, di cui è autrice. “Ritratti” (anche le iene sono fotogeniche) è un trittico sulla figura femminile, tre donne e il loro rapporto con l'atto violento e criminoso, assassine per amore. Clitennestra sacrifica Agamennone perché tradita, come donna e come madre. Alice “cura” il sesto figlio, Fausto, uccidendolo. Omicidio involontario, Fausto è vittima della follia della madre che nasce dal sacrificio della propria esistenza sull’altare della famiglia. Infine, l’impiegata che uccide il capufficio, apparentemente per salvarne l’onore ma in realtà per punirlo di un’infamia.

Tre ritratti, tre donne distanti nello spazio e nel tempo ma agitate dalla stessa passione. Per loro il crimine è momento liberatorio e catartico, sfogo contro una società conservatrice che relega la donna a un ruolo svilente e riduttivo. E nella società greca, misogina e conservatrice, così come nella nostra, moderna e globale, la donna resta la prima vittima in assoluto, anche quando sono le sue mani a macchiarsi di sangue.
Lo spettacolo è ritornato sulle scene a distanza di anni dalla sua ultima rappresentazione a Messina, ma in una veste diversa: arricchito di un nuovo monologo mai rappresentato e accompagnato da musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Arcadio Lombardo.

Per i prossimi appuntamenti in calendario per “Atto Unico”, domenica 5 gennaio, alle 21.00 al Teatro Savio, la replica di "ProTesto". Torna lo spettacolo di apertura della rassegna, liberamente tratto dal libro "Il non-luogo rivoluzionario" di Vincenzo Quadarella, regia e drammaturgia di Auretta Sterrantino, con Claudia Marini e Lelio Naccari, musiche originali e tastiere di Filippo La Marca, chitarra e voce di Vincenzo Quadarella. Domenica 12 gennaio alle 21.00, invece, va in scena “Erostrato”, di e con Alessio Bonaffini. Uno spettacolo che parte da Sartre e propone un viaggio nella lucida e graffiante logica di un personaggio disgustato dal fatto che gli uomini non facciano altro che recitare un ruolo nel condurre i propri rapporti con gli altri.

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