Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CLITENNESTREA, ALICE, L’IMPIEGATA. I RITRATTI DI DONATELLA VENUTI


Al Savio il quarto appuntamento con la rassegna “Atto Unico. Scene di Vita. Vite di Scena”.
Tre monologhi noir per indagare la violenza al femminile

MESSINA, 30/12/2013 – La prima donna, Clitemnestra, in abiti dimessi e aspetto, portamento, tono di voce, atteggiamento tragico. Alice, la pazza, vestita a pois, sempre in movimento, agitata. E l’impiegata, occhiali e capelli legati fino al momento in cui la vendetta è consumata e può liberarsi dalle costrizioni.
Sul palco del Teatro Savio, per il quarto appuntamento con la rassegna “Atto Unico. Scene di Vita. Vite di Scena”, l'attrice, regista e autrice Donatella Venuti interpreta tre monologhi noir: “Clitennestra o del crimine” (tratto da “Fuochi” di Marguerite Yourcenar), “Cioccolata” e “Una perfetta impiegata”, di cui è autrice. “Ritratti” (anche le iene sono fotogeniche) è un trittico sulla figura femminile, tre donne e il loro rapporto con l'atto violento e criminoso, assassine per amore. Clitennestra sacrifica Agamennone perché tradita, come donna e come madre. Alice “cura” il sesto figlio, Fausto, uccidendolo. Omicidio involontario, Fausto è vittima della follia della madre che nasce dal sacrificio della propria esistenza sull’altare della famiglia. Infine, l’impiegata che uccide il capufficio, apparentemente per salvarne l’onore ma in realtà per punirlo di un’infamia.

Tre ritratti, tre donne distanti nello spazio e nel tempo ma agitate dalla stessa passione. Per loro il crimine è momento liberatorio e catartico, sfogo contro una società conservatrice che relega la donna a un ruolo svilente e riduttivo. E nella società greca, misogina e conservatrice, così come nella nostra, moderna e globale, la donna resta la prima vittima in assoluto, anche quando sono le sue mani a macchiarsi di sangue.
Lo spettacolo è ritornato sulle scene a distanza di anni dalla sua ultima rappresentazione a Messina, ma in una veste diversa: arricchito di un nuovo monologo mai rappresentato e accompagnato da musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Arcadio Lombardo.

Per i prossimi appuntamenti in calendario per “Atto Unico”, domenica 5 gennaio, alle 21.00 al Teatro Savio, la replica di "ProTesto". Torna lo spettacolo di apertura della rassegna, liberamente tratto dal libro "Il non-luogo rivoluzionario" di Vincenzo Quadarella, regia e drammaturgia di Auretta Sterrantino, con Claudia Marini e Lelio Naccari, musiche originali e tastiere di Filippo La Marca, chitarra e voce di Vincenzo Quadarella. Domenica 12 gennaio alle 21.00, invece, va in scena “Erostrato”, di e con Alessio Bonaffini. Uno spettacolo che parte da Sartre e propone un viaggio nella lucida e graffiante logica di un personaggio disgustato dal fatto che gli uomini non facciano altro che recitare un ruolo nel condurre i propri rapporti con gli altri.

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