Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

È NATALE, IMPIETOSO TEMPO DI BOLLETTE E BUROCRAZIA PER CHI (NE) HA LE TASCHE PIENE

24/12/2013 – Il 24 dicembre la posta in Italia funziona e porta a casa lettere e bollette. Una volta tanto il cinismo della burocrazia potrebbe mutarsi in disservizio, la vigilia di Natale. Macché, in un’epoca di tasse impazzite e conti pubblici che non tornano la politica non conosce più ostacoli, nè vigilie, nè misericordia, nè carità. La dimensione locale e quella nazionale fanno a gara per somigliarsi e arrivare prima dell'altro sulle tredicesime degli italiani, sui pochi risparmi, sulla disperazione della gente. La carità non è roba di questi tempi.  I conti sono la ragion di Stato. I loro conti, che chiamano stabilità.
Chi ha le tasche piene guarda il Natale come epoca di tredicesime da spolpare. E C'E' CHI, INVECE,  NE HA PIENE LE TASCHE.
Cosa non facile da manifestare senza passare per populista.

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero:
il Piave mormorò "Non passa lo straniero!".

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