Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

È NATALE, IMPIETOSO TEMPO DI BOLLETTE E BUROCRAZIA PER CHI (NE) HA LE TASCHE PIENE

24/12/2013 – Il 24 dicembre la posta in Italia funziona e porta a casa lettere e bollette. Una volta tanto il cinismo della burocrazia potrebbe mutarsi in disservizio, la vigilia di Natale. Macché, in un’epoca di tasse impazzite e conti pubblici che non tornano la politica non conosce più ostacoli, nè vigilie, nè misericordia, nè carità. La dimensione locale e quella nazionale fanno a gara per somigliarsi e arrivare prima dell'altro sulle tredicesime degli italiani, sui pochi risparmi, sulla disperazione della gente. La carità non è roba di questi tempi.  I conti sono la ragion di Stato. I loro conti, che chiamano stabilità.
Chi ha le tasche piene guarda il Natale come epoca di tredicesime da spolpare. E C'E' CHI, INVECE,  NE HA PIENE LE TASCHE.
Cosa non facile da manifestare senza passare per populista.

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero:
il Piave mormorò "Non passa lo straniero!".

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