Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

È NATALE, IMPIETOSO TEMPO DI BOLLETTE E BUROCRAZIA PER CHI (NE) HA LE TASCHE PIENE

24/12/2013 – Il 24 dicembre la posta in Italia funziona e porta a casa lettere e bollette. Una volta tanto il cinismo della burocrazia potrebbe mutarsi in disservizio, la vigilia di Natale. Macché, in un’epoca di tasse impazzite e conti pubblici che non tornano la politica non conosce più ostacoli, nè vigilie, nè misericordia, nè carità. La dimensione locale e quella nazionale fanno a gara per somigliarsi e arrivare prima dell'altro sulle tredicesime degli italiani, sui pochi risparmi, sulla disperazione della gente. La carità non è roba di questi tempi.  I conti sono la ragion di Stato. I loro conti, che chiamano stabilità.
Chi ha le tasche piene guarda il Natale come epoca di tredicesime da spolpare. E C'E' CHI, INVECE,  NE HA PIENE LE TASCHE.
Cosa non facile da manifestare senza passare per populista.

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero:
il Piave mormorò "Non passa lo straniero!".

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