Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUMIA (PD): “EXPO 2015 OCCASIONE GHIOTTA PER LA MAFIA, È NECESSARIO METTERE A FRUTTO L'ESPERIENZA AVVIATA IN SICILIA DA TANO GRASSO”

Roma, 18 dicembre 2013 - “Da tempo le mafie, la 'ndrangheta in particolare, sono riuscite a colonizzare il Nord, imponendo il racket delle estorsioni e controllando il sistema degli appalti. L'Expo 2015 rappresenta un'occasione troppo ghiotta per i boss. Ecco perchè è necessario accendere i riflettori e inasprire i controlli di legalità”. Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando l'operazione “Grillo Parlante 2” che ha portato all'arresto di 8 persone in Lombardia.

“Per combattere la capacità estorsiva delle mafie – aggiunge – è necessario mettere a frutto l'esperienza dell'associazionismo antiracket avviata in Sicilia da Tano Grasso e portata avanti dalla Confindustria siciliana di Ivan Lo Bello e Antonello Montante. L'obbligatorietà della denuncia per gli operatori economici che subiscono il pizzo, con un sistema di incentivi e penalità, è un provvedimento che ci potrebbe far fare un importante salto di qualità”.


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