Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUMIA (PD), INVESTIRE SU CAPACITA' PRODUTTIVA ANSALDO-BREDA CARINI

Roma, giovedì 19 dicembre 2013 - “Sull'Ansaldo-Breda di Carini il governo deve fare tutto il possibile per evitare la crisi. La cassa integrazione non è la soluzione al problema. Bisogna investire su un settore strategico, come quello ferroviario, per lo sviluppo del Paese”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia.
“Lo stabilimento di Carini – aggiunge – è una realtà in grado di dare un contributo alla mission produttiva dell'Ansaldo-Breda. Non devono, quindi, mancare chiarezza e impegno affinchè il destino dello stabilimento di Carini non sia sganciato da quello degli altri stabilimenti, si istituisca un tavolo tecnico, si investa sulla capacità produttiva dello stabilimento di Carini, si sviluppi un piano di rilancio del settore ferroviario”.
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“La Commissione parlamentare antimafia chieda, per la prima volta nella storia del Parlamento, una sessione speciale dedicata alle misure legislative contro le mafie”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, a margine del convegno sui “50 anni di antimafia in Parlamento. I lavori della Commissione d'inchiesta – 1963-2013”, che si è tenuto stamani al Montecitorio.
“Abbiamo bisogno – aggiunge – di approvare in tempi rapidi il provvedimento sul voto di scambio, di introdurre nel nostro ordinamento il reato di autoriciclaggio, di rivedere e rafforzare il sistema dei sequestri e il riuso sociale e produttivo dei beni sottratti ai boss. Ma anche di adottare misure inedite come l'aumento delle pene da 20 anni fino all'ergastolo per tutti i reati di stampo mafioso, il rafforamento del 41-bis, l'obbligatorietà della denuncia da parte degli operatori economici che subiscono il racket delle estorsioni e tante altre misure per fare veramente male alle mafie e al loro sistema di collusione con la politica e l'economia”.
“Naturalmente – conclude Lumia – la Commissione antimafia non può rinunciare a fare luce sulla trattativa. È questo il modo migliore per sostenere il Pm Di Matteo e gli altri magistrati impegnati nelle indagini e nei processi sulle stragi. Tutto ciò va fatto con quel grado di autonomia e con quel coraggio che la Commissione ha saputo espriemre nei suoi momenti migliori”.




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