Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MARIA CALLAS, 90 ANNI FA NASCEVA LA GRANDE SOPRANO ‘ITALIANA’ FINO AL 1966

Maria Callas, nome d'arte del soprano Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou è nata a New York il 2 dicembre 1923. In possesso della nazionalità statunitense e naturalizzata italiana fino al 1966, quando vi rinunciò per ottenere quella greca. La Callas studiò ad Atene, dove cantò dal 1939 al 1945, intraprendendo la carriera internazionale dai tardi anni quaranta agli anni sessanta. Morì a Parigi il 16 settembre 1977.
Nel 2011 a Caltanissetta al Teatro Regina Margherita, furono esposti cimeli, abiti di scena, sontuosi abiti da sera, gioielli e documenti originali appartenuti alla Divina, all’interno di una scenografia teatrale. Google commemora la grande soprano col doodle che per la giornata odierna caratterizzerà il motore di ricerca. Google festeggia così i 90 anni dalla nascita di Maria Callas. Il soprano greco, di nazionalità USA, naturalizzata italiana fino al 1966, rinunciò alla nazionalità italiana per quella greca
02/12/2013 - Sette generi d’eccellenza per sette serate: è la nuova dimensione di Rai5 che, dal 1° dicembre, da canale di “Intrattenimento culturale” si trasforma in canale della “Cultura e delle Performing Arts”. La sua offerta ricca e variegata permette al telespettatore di trovare – in prima serata - eventi di qualità, ma anche “itinerari” culturali segnati dalle serate tematiche. La domenica è dedicata alle arti figurative, il lunedì ai classici del teatro, il martedì al cinema d’autore, il mercoledì alla letteratura, il giovedì alla grande musica, il venerdì ai documentari d’autore, il sabato al teatro contemporaneo e alla danza.

Si parte domenica 1° dicembre alle 21.15 con “Cool Tour Arte Speciale Biennale di Venezia”: un omaggio alla 55esima Esposizione Internazionale d’Arte che si è appena chiusa a Venezia registrando uno strepitoso successo. Con 400mila visitatori la mostra, intitolata “Il Palazzo Enciclopedico”, si è confermata la più visitata nell’ultimo anno in Italia. “Cool Tour” racconta il prestigioso avvenimento partendo dai tradizionali spazi espositivi nei padiglioni dei Giardini e negli storici spazi delle Corderie e dell’Arsenale, per allargarsi progressivamente a tutta la città, che si trasforma in un grande happening di eventi e installazioni.

Lo speciale getta anche uno sguardo sulla storia dell’esposizione, iniziata nel 1895, affrontando in particolare le edizioni più recenti e significative: da quella di rottura del 1993 con la curatela di Achille Bonito Oliva, a quella internazionale di Harald Szeemann, passando per quelle di Francesco Bonami e di Germano Celant, fino alla perfetta sintesi offerta quest’anno da Massimiliano Gioni. Tra i tanti personaggi intervistati da Michela Moro, Jean Clair, Massimo Minini, Luca Massimo Barbero, Okwi Enzwor, Pier Luigi Tazzi, Francesco Bonami, Harald Szeemann, Achille Bonito Oliva, Massimiliano Gioni, Germano Celant, Vittorio Sgarbi, Paolo Baratta e Massimo Cacciari.

Lunedì 2 dicembre la serata di Rai5 è dedicata al più grande soprano del Novecento: Maria Callas. Alle 21.15 è in programma “La grande nuit de l’Opéra”, uno straordinario documentario, inedito per l’Italia, che tratteggia la figura unica e irripetibile della Callas attraverso le immagini del suo debutto a Parigi in un Concerto di Gala all’Opéra, il 19 dicembre 1958. Nel concerto, registrato dal vivo, la “divina” canta le arie da “Norma” (Casta diva), “Trovatore” (D’amor sull’ali rosee), “Barbiere di Siviglia” (Una voce poco fa) e l’intero secondo atto di “Tosca” assieme a Tito Gobbi . L’Orchestra e il Coro del Théâtre National sono diretti da Georges Sebastian. La serata fu allora trasmesso in Eurovisione in 12 paesi.

A seguire, alle 23.30, “Una scala verso il cielo”, un documentario realizzato da Adolfo Conti e Andreina Di Porto che racconta la Callas sulla scena e nella vita, in una sintesi sublime e imperfetta di arte e destino. La serata si conclude a mezza notte e mezza con “Addio del passato”, l’omaggio di Marco Bellocchio a Giuseppe Verdi: il regista piacentino torna nella sua città natale alla ricerca della “Traviata” nelle trattorie, nelle strade, nel Teatro Municipale. Ovunque si canta e si prova per celebrare l'opera immortale del Maestro, in una Piacenza forse "non abbastanza decisa a rivendicarlo".

Martedì 3 dicembre alle 21.15 va in onda “Chéri” di Stephen Frears, con un’affascinante Michelle Pfeiffer nel ruolo della ex-cortigiana Léa de Lonval che, nella Parigi della Belle Époque, vive un’appassionante storia d’amore con un adolescente. Il film, sceneggiato dal premio Oscar Christopher Hampton, è la rilettura della celebre coppia di romanzi di Colette “Chéri”, del 1920, e “La fin de Chéri”, del 1926.

La serata di mercoledì 4 dicembre, intitolata “In scena”, prende il via alle 21.15 e si svolge tra letteratura e jazz. Nell’ambito del Roma Jazz Festival, all’Auditorium Parco della Musica, attori e scrittori italiani si confrontano con grandi musicisti venuti da tutto il mondo. Si comincia con Fabrizio Gifuni che, assieme a Danilo Rea, presenta “Suburra” di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. A seguire, per celebrare i novant’anni dalla nascita di Italo Calvino, va in onda “L’sola di Calvino” di Roberto Giannarelli. Un viaggio nelle radici e nella formazione dell’autore italiano più famoso e amato del secolo scorso. Centrato sui primi 40 anni della sua vita, il documentario racconta attraverso le voci di testimoni come Eugenio Scalfari, Emanuele Luzzati, Gore Vidal e Renzo Piano - oltre che con le parole dello stesso Calvino - la vita di un uomo alla perenne ricerca di un felice rapporto con le proprie aspirazioni e i propri desideri, in continuo spostamento da un luogo all’altro.

La "Nuova Rai5" sarà presentata mercoledì 4 dicembre, alle 12.00, in una conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini, alla presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali Massimo Bray e del Direttore Generale Rai Luigi Gubitosi.

Commenti

  1. Per amore di precisione Il termine "soprano" esige l'articolo il e non la.

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  2. Si, in quanto soprano è s. m.. Pure Repubblica titola "Maria Callas: Google celebra i 90 anni della soprano". Soprano - infatti - sta per cantante, che è s.m. e f.

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    1. >Ma sta di fatto che si dice e si scrive, da sempre, 'il' soprano e non 'la' soprano.

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