Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PALAZZO ZANCA, CISL FP: “NON SI PUÒ LAVORARE SEMPRE IN STRAORDINARIETÀ ED EMERGENZA”

Incontro sulla riorganizzazione della macchina amministrativa di Palazzo Zanca. Oltre alla definizione dell’organigramma necessario ripensare strutture e competenze”
Messina, 6 dicembre ’13 - “Impegno apprezzabile ma non si può lavorare sempre nella straordinarietà e urgenza. Bisogna mettere ordine al sistema delle relazioni sindacali e al modo di gestire il tavolo di delegazione sia del comparto che della dirigenza”.
E’ stato questo l’esordio della delegazione della Cisl Funzione Pubblica, rappresentata dal segretario generale Calogero Emanuele e dai segretari aziendali Rosario Contestabile e Piero Allegra, durante l’incontro urgente convocato dal segretario generale sulla rideterminazione dell'organigramma delle future strutture dipartimentali e posizioni dirigenziali del Comune di Messina imposta dalla Corte dei Conti, da sottoporre alla Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali.

L'impegno del segretario generale è stato quello di mettere ordine e sul fronte della delegazione trattante e di calendarizzare gli incontri a breve scadenza per chiudere anche il contratto integrativo 2013. Nella bozza della nuova struttura organizzativa, con la proposta della nuova amministrazione – consegnata per informativa preventiva alle Organizzazioni sindacali - si passeggerebbe da 25 dirigenti a 22 posizioni, a fronte di 18 dirigenti in servizio. La spesa teorica da 1,85 milioni passerebbe a 1,63 con un risparmio di 222.000 euro che, per la Cisl, devono essere utilizzati per implementare il fondo per l’istituzione delle posizioni organizzative.

“Non entriamo nel merito – sottolineano i rappresentanti della Cisl – considerato che adesso si aprirà la fase delle proposte da portare al tavolo che il dott. Le Donne convocherà a breve. Ma la posizione della Cisl è chiara: la bozza di struttura organizzativa deve essere oggetto di rivisitazione, in quanto alcuni dipartimenti, come la Polizia municipale e i servizi al cittadino, conterebbero di circa 700 unità, rispetto ai 1830 unità in servizio, contrattisti compresi. Non c’è proporzionalità con i previsti 22 dipartimenti e staff”.

“Nei prossimi giorni saremo impegnati a riscrivere e a proporre modifiche e integrazioni su tutta la struttura e le competenze organizzative dei dipartimenti che devono tener conto anche della dotazione organica e soprattutto novità legislative che la Regione siciliana dovrà assumere in questi giorni per garantire e avviare le procedure di stabilizzazione del personale contrattista”.
Sui precari, inoltre, è stato chiesto un tavolo specifico che deve definire le strategie e il percorso per metterli in sicurezza con i posti in dotazione organica. “Proprio nel Comune di Messina – spiegano i sindacalisti della Cisl Fp - ci sono tutte le condizioni e il rispetto dei parametri dipendenti/popolazione per operare sul versante della stabilizzazione e, alla luce delle previsioni della circolare D'Alia, si può ipotizzare la regolarizzare del rapporto anche dei precari della graduatoria dell’ordinanza OPCM”.

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