Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SANTO PADRE, BENEDIZIONE URBI ET ORBI: "LAMPEDUSA, MAI PIU' TRAGEDIE COME QUELLA"

Messaggio del Santo Padre e benedizione Urbi et Orbi
Città del vaticano, 25/12/2013 - Alle ore 12 di oggi, Solennità del Natale del Signore, dalla Loggia della Benedizione il Santo Padre Francesco ha rivolto il tradizionale Messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltano attraverso la radio e la televisione. Nel suo Messaggio per il Natale 2013 il Santo Padreha tra l'altro detto: Tu, Signore della vita, proteggi quanti sono perseguitati a causa del tuo nome.
Dona speranza e conforto ai profughi e ai rifugiati, specialmente nel Corno d’Africa e nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Fa’ che i migranti in cerca di una vita dignitosa trovino accoglienza e aiuto. Tragedie come quelle a cui abbiamo assistito quest’anno, con i numerosi morti a Lampedusa, non accadano mai più!

O Bambino di Betlemme, tocca il cuore di quanti sono coinvolti nella tratta di esseri umani, affinché si rendano conto della gravità di tale delitto contro l’umanità. Volgi il tuo sguardo ai tanti bambini che vengono rapiti, feriti e uccisi nei conflitti armati, e a quanti vengono trasformati in soldati, derubati della loro infanzia.
Signore del cielo e della terra, guarda a questo nostro pianeta, che spesso la cupidigia e l’avidità degli uomini sfrutta in modo indiscriminato. Assisti e proteggi quanti sono vittime di calamità naturali, soprattutto il caro popolo filippino, gravemente colpito dal recente tifone.

Cari fratelli e sorelle, in questo mondo, in questa umanità oggi è nato il Salvatore, che è Cristo Signore. Fermiamoci davanti al Bambino di Betlemme. Lasciamo che il nostro cuore si commuova: non abbiamo paura di questo. Non abbiamo paura che il nostro cuore si commuova! Abbiamo bisogno che il nostro cuore si commuova. Lasciamolo riscaldare dalla tenerezza di Dio; abbiamo bisogno delle sue carezze. Le carezze di Dio non fanno ferite: le carezze di Dio ci danno pace e forza. Abbiamo bisogno delle sue carezze. Dio è grande nell’amore, a Lui la lode e la gloria nei secoli! Dio è pace: chiediamogli che ci aiuti a costruirla ogni giorno, nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nazioni, nel mondo intero. Lasciamoci commuovere dalla bontà di Dio.
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Kyenge: soddisfazione per trasferimento migranti

«Esprimo la mia soddisfazione per il trasferimento dei migranti dal centro di Lampedusa verso altre strutture. Gli ultimi fatti confermano la necessità di modificare un sistema che ha portato tensioni e difficoltà all'interno dei centri.
La mia attività, di concerto con quella del Governo, è impegnata sul ripensamento ed il miglioramento della misure di accoglienza, sulla predisposizione di iniziative di integrazione a favore di quanti ottengono una qualche forma di protezione e sulla costruzione di un’architettura istituzionale in grado di rispondere alle dimensioni della sfida.

Il mio impegno è quello di essere da stimolo affinché il Governo rafforzi le attività di monitoraggio, in collaborazione con le istituzioni locali nei cui territori sono attivi i centri, al fine di garantire il rispetto delle norme in campo di accoglienza da parte delle cooperative aggiudicatarie dell’appalto e per un adeguamento agli standard europei.
Per quanto riguarda i CIE (centri di identificazione ed espulsione) il decreto “Svuotacarceri” contiene alcune novità per ridurre o eliminare i tempi di permanenza dentro i centri, agevolando l’identificazione delle persone detenute senza il passaggio alle strutture di trattenimento».

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