Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FORMAZIONE PROFESSIONALE, SCILABRA: "E' FINITA LA PACCHIA DEL CLIENTELISMO, I SOLDI SONO PURE NOSTRI"

A dirlo è l’assessore alla Formazione della Regione Siciliana, Nelli Scilabra, intervenendo ad un convegno della Legacoop Sicilia, nell’aula magna “Vincenzo Li Donni” della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo
Palermo, 08/01/2014 - “Quello che ho visto in questo primo anno è che nessuno ha mai pensato ai giovani e che l’unico obiettivo nel mondo della formazione era quello di garantirsi la successiva campagna elettorale.
Sto facendo di tutto per non tradire la mia generazione e ci sono cose talmente grandi da combattere e da abbattere che spesso ci si sente veramente soli. Nel mondo in cui sono entrata non viene perdonata l’inesperienza, non viene perdonato l’essere giovane e donna. Noi abbiamo trovato una Regione con un buco di bilancio impensabile. Mi rivolgo ai miei coetanei: abbiate ben chiaro che i soldi pubblici sono anche vostri.

È il momento di alzare la testa. Grazie alla prossima programmazione europea metteremo in campo risorse per 400 milioni di euro nell’ambito del Piano giovani eliminando tutti i corsi da uno o due allievi e tutti gli sprechi legati ai finanziamenti a pioggia agli Enti. Daremo da un minimo di 10 mila euro a un massimo di 70 mila euro ad ogni impresa. Stiamo già predisponendo un bando ad hoc da incardinare nella prossima programmazione. Il maggiore impegno e le maggiori risorse andranno alle start up e al co-working.

Ma non ci saranno solo soldi: ci saranno un binario di accompagnamento, per aiutare i giovani ad avviare l’impresa, e un binario di controllo, anche attraverso protocolli con la Guardia di Finanza, che si snoderà nei primi tre anni dalla nascita della start up, per verificare che i soldi siano effettivamente investiti qui in Sicilia e per quello per cui sono erogati. Abbiamo già pronte due leggi sul diritto allo studio scolastico e su quello universitario e una legge sull’anagrafe scolastica e universitaria per combattere la dispersione, che non c’è solo nelle scuole ma anche nelle università, che non possono diventare parcheggi in perché non ci sono alternative”.



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