Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PUCCIO CORONA COMMEMORATO AL SENATO DAL M5S, GRASSO SI UNISCE NEL SILENZIO

Roma, 02/01/2014 - Nella seduta odierna, Rosella Enza Blundo, senatrice del Movimento 5 Stelle, ha commemorato nel corso dei lavori il giornalista catanese Puccio Corona, scomparso il 31 dicembre scorso a Roma. La senatrice Blundo nel suo intervento ha tratteggiato la figura del giornalista, volto storico della Rai.  La Blundo ha poi chiesto di osservare un minuto di silenzio, proposta accolta dal presidente del Senato Pietro Grasso, che ha detto:  “A nome mio personale e del Senato che rappresento mi associo alle parole di cordoglio alla memoria di Puccio Corona che ho conosciuto personalmente”.
....................Sulla scomparsa del giornalista Puccio Corona

BLUNDO (M5S). Signor Presidente, prendo la parola per ricordare in quest'Aula un grande giornalista e conduttore, che è scomparso alle porte di questo nuovo anno: Puccio Corona. Puccio ha lasciato un grande vuoto. È importante ricordare una persona che ha fatto del suo mestiere una ragione di vita, dedicandosi completamente all'informazione. Egli ereditò la sua passione dal padre, capocronista del quotidiano «La Sicilia», presso il quale Puccio Corona diede inizio alla sua carriera come cronista della domenica. Dopo alcuni anni divenne giornalista professionista, occupandosi di cronaca e politica internazionale. Successivamente, cominciò a collaborare con la RAI di Catania, curando lo sport, ma anche la cronaca nera e bianca. Nel 1985, chiamato a Roma dal TG1, lavorò un anno alla redazione cronaca, finché, alla fine del 1986, si trasferì alla nuova redazione di «Unomattina», che nasceva in quell'anno, e inventò la formula dei nuovi telegiornali della fascia del mattino, tuttora in vigore.

Nel giro di tre anni, venne promosso due volte caposervizio e poi vice caporedattore. Nel 1989, il direttore del TG1 Nuccio Fava gli propose di condurre «Unomattina», in coppia con Azzariti. Lo fece per quattro anni, fino al 1994. Nel luglio di quell'anno è stato ideatore e conduttore di una nuova trasmissione sul mare, «Linea Blu». Puccio ci ha fatto conoscere, con le sue descrizioni meravigliose, il mare e le sue meraviglie. Tutta l'ideazione del programma ha ottenuto sempre più successo ed ha raggiunto, nel giro di un paio d'anni, ascolti importanti. È rimasto a «Linea Blu» fino al 1998; poi si dimise e tornò al TG1 in qualità di inviato speciale.

Ha seguito la guerra in Kosovo e si è occupato di inchieste e reportage sull'ambiente (Mar Nero). Inviato per il terremoto in Turchia, per il naufragio di un traghetto in Grecia e per numerosissimi altri avvenimenti di cronaca nazionale ed internazionale, Puccio ha sempre svolto il suo lavoro con professionalità, passione ed umanità. Nel frattempo, è stato telecronista di importanti eventi trasmessi da RAI1 e ha trasmesso in maniera veramente sublime la regata storica di Venezia, una regata delle Repubbliche marinare. Nel 2002 condusse di nuovo «Unomattina» e poi passò alla conduzione del TG1, che interruppe nel marzo 2005.

È stato una personalità importante anche per noi cittadini aquilani. Puccio è stato un grande uomo, che silenziosamente e senza tanti clamori ha amato l'Aquila e gli aquilani, ha dato voce a chi non aveva voce, è venuto a compenetrare quello che stava accadendo realmente nel 2009, dopo il terremoto, e si è fatto portavoce di noi presso tutti. L'Italia intera ha perso ieri una personalità di grande rilievo, che mai nessuno dimenticherà.

Chiedo cortesemente alla Presidenza di far osservare all'Assemblea un minuto di silenzio in suo ricordo.

PRESIDENTE. A nome mio personale, perché ho conosciuto Puccio Corona, e a nome del Senato, che rappresento, mi associo alle parole di cordoglio e al ricordo di Puccio Corona.

Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. (Il Presidente si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea, che osserva un minuto di silenzio).

Grazie. (Applausi).

Commenti