Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CERRETI (MLI) DIFFIDA CROCETTA “PER DIFENDERE I DIRITTI DEL POPOLO MESSINESE E LA LEGITTIMITÀ DELLA PROVINCIA”

Cerreti (MLI): "Estenuante ed in alcuni casi ridicolo dibattito in merito agli Enti intermedi, inaccettabile azione amministrativa del Governo Regionale. (...) Messina merita Dignità e Rispetto, e non le si può più ottenere nè col silenzio, nè tantomeno accettando tacitamente ciò che un Governo rivelatosi autoritario e distante, ci propina in nome della mediaticità e del populismo più esasperato"
Messina, 23/02/2014 - Pubblichiamo copia dell'atto stragiudiziale redatto dall'avv. Gullino per conto del Movimento Liberi Insieme, inviato al Presidente della Regione on. Rosario Crocetta ed al Suo delegato per le Autonomie Locali, e per conoscenza a Sua eccellenza il Prefetto di Messina, al Presidente dell'Ars ed al Presidente del collegio dei Questori dell'Ars, per intimare l'indizione dei comizi elettorali alla Provincia Regionale di Messina e ripristinare la legittimità dell'azione amministrativa dell'Ente provinciale.

"Sciauguratamente - si legge nella nota trasmessaci dal capogruppo MLI, Roberto Cerreti - la norma al vaglio dell'Ars non garantisce in alcun modo nè il futuro dei dipendenti provinciali, nè di tutti quei lavoratori che ruotano intorno ai servizi esternalizzati da parte dell'Ente Provincia, per cui, a seguito dell'estenuante ed in alcuni casi ridicolo dibattito sorto in merito agli Enti intermedi ed all'inaccettabile azione amministrativa del Governo Regionale, ai limiti del leggittimo e del rispetto costituzionale, abbiamo sentito la necessità da cittadini per tutelare gli interessi soprattutto dei messinesi, tra le popolazioni più colpite dai disastri gestionali ed amministrativi regionali, di agire rivolgendoci ad un legale ed attivando tutte le procedure necessarie ed in tutte le sedi giudiziare, atte a garantire il diritto all'elettorato attivo e passivo del popolo messinese e la legittimità della gestione amministrativa di Palazzo dei leoni."
"Messina - scrive il capogruppo MLI, Roberto Cerreti - merita Dignità e Rispetto, e non le si può più ottenere nè col silenzio, nè tantomeno accettando tacitamente ciò che un Governo rivelatosi autoritario e distante, ci propina in nome della mediaticità e del populismo più esasperato."
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