Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CROLLO ALLA SCUOLA BRAGAGLIA DI PALERMO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI: ORA BASTA, SIAMO STANCHI DI RISCHIARE LA VITA A SCUOLA!

Palermo, 14 Feb 2014 - Abbiamo appreso mezzo stampa la notizia del crollo del tetto di una classe di una scuola elementare in via Bragaglia a Palermo a seguito del quale quattro bambini sono rimasti feriti.
Leandro Bianco, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi della Sicilia commenta: “Siamo sconvolti, cosa si sta aspettando per investire nella sicurezza delle scuole? E' scandaloso che uno studente debba avere paura di mettere un piede a scuola, che è il luogo che dovrebbe formarlo come cittadino del domani, perché se lo fa rischia la propria incolumità”.

Continua Bianco: “Nella nostra regione una scuola su due non è a norma. E’ una vera e propria emergenza che le istituzioni locali hanno il dovere di affrontare come si deve. Bisogna investire immediatamente. Anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia e non riusciamo più a capire cosa debba accadere perché ci si decida ad investire realmente.”
Aggiunge Bianco: “Si tratta di una situazione insostenibile che denunciamo da anni. L'Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione negli ultimi mesi ha pubblicato vari bandi a cui le province e i comuni possono partecipare per utilizzare i fondi Cipe sbloccati dalla Regione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Per noi sono stati dei piccoli segnali che abbiamo apprezzato in quanto sembravano mostrare la volontà del governo regionale di intervenire su questo tema. Perché il comune di Palermo non ha fatto nulla per mettere in sicurezza quella scuola elementare visto che è di sua competenza? Occorre una maggiore sinergia tra comuni, province e regione. Inoltre il problema dell'edilizia scolastica in Sicilia non può essere affrontato soltanto a colpi di bandi che sono briciole se si confrontano con tutto ciò che occorrerebbe fare per risolvere questo problema."
Conclude Bianco: "Chiediamo un piano pluriennale per la messa in sicurezza degli edifici fatiscenti e la costruzione di nuovi edifici scolastici, con degli investimenti ben precisi e con una seria programmazione degli interventi. Chiediamo soprattutto che venga completata al più presto l'anagrafe regionale degli istituti scolastici, fondamentale per avere un quadro chiaro degli edifici che non sono a norma e per fare in modo di metterli subito in sesto. Bisogna farlo subito. Non si può più attendere. Altrimenti prima o poi ci scapperà il morto."

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