Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROLLO ALLA SCUOLA BRAGAGLIA DI PALERMO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI: ORA BASTA, SIAMO STANCHI DI RISCHIARE LA VITA A SCUOLA!

Palermo, 14 Feb 2014 - Abbiamo appreso mezzo stampa la notizia del crollo del tetto di una classe di una scuola elementare in via Bragaglia a Palermo a seguito del quale quattro bambini sono rimasti feriti.
Leandro Bianco, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi della Sicilia commenta: “Siamo sconvolti, cosa si sta aspettando per investire nella sicurezza delle scuole? E' scandaloso che uno studente debba avere paura di mettere un piede a scuola, che è il luogo che dovrebbe formarlo come cittadino del domani, perché se lo fa rischia la propria incolumità”.

Continua Bianco: “Nella nostra regione una scuola su due non è a norma. E’ una vera e propria emergenza che le istituzioni locali hanno il dovere di affrontare come si deve. Bisogna investire immediatamente. Anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia e non riusciamo più a capire cosa debba accadere perché ci si decida ad investire realmente.”
Aggiunge Bianco: “Si tratta di una situazione insostenibile che denunciamo da anni. L'Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione negli ultimi mesi ha pubblicato vari bandi a cui le province e i comuni possono partecipare per utilizzare i fondi Cipe sbloccati dalla Regione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Per noi sono stati dei piccoli segnali che abbiamo apprezzato in quanto sembravano mostrare la volontà del governo regionale di intervenire su questo tema. Perché il comune di Palermo non ha fatto nulla per mettere in sicurezza quella scuola elementare visto che è di sua competenza? Occorre una maggiore sinergia tra comuni, province e regione. Inoltre il problema dell'edilizia scolastica in Sicilia non può essere affrontato soltanto a colpi di bandi che sono briciole se si confrontano con tutto ciò che occorrerebbe fare per risolvere questo problema."
Conclude Bianco: "Chiediamo un piano pluriennale per la messa in sicurezza degli edifici fatiscenti e la costruzione di nuovi edifici scolastici, con degli investimenti ben precisi e con una seria programmazione degli interventi. Chiediamo soprattutto che venga completata al più presto l'anagrafe regionale degli istituti scolastici, fondamentale per avere un quadro chiaro degli edifici che non sono a norma e per fare in modo di metterli subito in sesto. Bisogna farlo subito. Non si può più attendere. Altrimenti prima o poi ci scapperà il morto."

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