“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013: INDAGATI 5 PRESIDENTI DI SEZIONI ELETTORALI A MESSINA

Elezioni amministrative 2013: indagati 5 presidenti di sezioni elettorali: nell’esercizio delle funzioni, omettendo di nominare in sostituzione degli scrutatori assenti, alternativamente il più anziano ed il più giovane tra gli elettori presenti, nominavano direttamente soggetti a loro legati da rapporti di affinità e/o di conoscenza...

In data odierna, la D.I.G.O.S., al termine di indagini delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, ha notificato gli avvisi di garanzia e di conclusione delle indagini preliminari a cinque persone che, nella qualità di Presidenti
dell’Ufficio Elettorale delle Sezioni site presso il seggio costituito nell’istituto scolastico “N. Ferraù” di questo centro, in occasione delle consultazioni elettorali amministrative tenutesi in data 09 e 10 giugno 2013, si sono rese responsabili dei reati previsti dagli artt. 323 c.p. (abuso di ufficio), 61 c.p. nr.2 e 479 c.p. (falsità ideologica aggravata commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici) in relazione alla violazione del T.U. delle Leggi per le elezioni dei Consigli Comunali nella Regione Siciliana emanato con D.P. Reg. nr. 3 del 1960.

In particolare, i predetti, nell’esercizio delle funzioni, omettendo di nominare in sostituzione degli scrutatori assenti, alternativamente il più anziano ed il più giovane tra gli elettori presenti, nominavano direttamente soggetti a loro legati da rapporti di affinità e/o di conoscenza procurando intenzionalmente a questi ultimi ingiusti vantaggi patrimoniali con conseguente danno per gli elettori aventi diritto alla nomina che attendevano all’esterno del seggio per la sostituzione degli scrutatori assenti. Inoltre, gli indagati attestavano falsamente di essersi attenuti, per le predette nomine, alla normativa vigente, mentre, al contrario, procedevano alla sostituzione degli scrutatori assenti mediante chiamata diretta.

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