Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FORMAZIONE PROFESSIONALE, GERMANÀ (NCD) INTERROGA CROCETTA: “GLI ALLIEVI SONO LA PARTE LESA”


Così si legge nell'interrogazione del deputato del Nuovo Centro Destra Nino Germanà: “in tanti non hanno percepito la prevista indennità oraria di frequenza, e molti, pur avendo concluso l'intero ciclo formativo, non sono stati messi nelle condizioni di sostenere gli esami finali”
Palermo, 06.02.2014 - Il deputato regionale Nino Germanà (NCD) ha presentato un'interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale, Nella Scilabra, in merito alla salvaguardia del diritto degli allievi dei corsi di formazione professionale ritrovatisi al centro dello scandalo dell'ultimo anno.
Essi “sono certamente la parte lesa”, si legge nell'interrogazione del deputato del Nuovo Centro Destra “in tanti non hanno percepito la prevista indennità oraria di frequenza, e molti, pur avendo concluso l'intero ciclo formativo, non sono stati messi nelle condizioni di sostenere gli esami finali.”.

Un caso su tutti è quello che ha visto protagoniste le discenti che, presso l’ANCOL di Messina, hanno completato le previste 1050 ore dell'ultimo anno del corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “OPERATORE DEL BENESSERE”, (autorizzato con D.D.G. N.4950 del 30.12.2011 dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale), e che, ormai da oltre un anno, attendono solo di essere esaminate da una commissione che riconosca loro la qualifica professionale.
“Gli studenti di suddetti corsi non hanno, di fatto, alcun tipo di responsabilità in merito e non si può accettare siano loro a pagare lo scotto di un comportamento truffaldino e fraudolento di pochi personaggi senza scrupoli che adesso dovranno risponderne alla giustizia”, conclude l'on.Germanà.



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