“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

FORMAZIONE PROFESSIONALE, GERMANÀ (NCD) INTERROGA CROCETTA: “GLI ALLIEVI SONO LA PARTE LESA”


Così si legge nell'interrogazione del deputato del Nuovo Centro Destra Nino Germanà: “in tanti non hanno percepito la prevista indennità oraria di frequenza, e molti, pur avendo concluso l'intero ciclo formativo, non sono stati messi nelle condizioni di sostenere gli esami finali”
Palermo, 06.02.2014 - Il deputato regionale Nino Germanà (NCD) ha presentato un'interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale, Nella Scilabra, in merito alla salvaguardia del diritto degli allievi dei corsi di formazione professionale ritrovatisi al centro dello scandalo dell'ultimo anno.
Essi “sono certamente la parte lesa”, si legge nell'interrogazione del deputato del Nuovo Centro Destra “in tanti non hanno percepito la prevista indennità oraria di frequenza, e molti, pur avendo concluso l'intero ciclo formativo, non sono stati messi nelle condizioni di sostenere gli esami finali.”.

Un caso su tutti è quello che ha visto protagoniste le discenti che, presso l’ANCOL di Messina, hanno completato le previste 1050 ore dell'ultimo anno del corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “OPERATORE DEL BENESSERE”, (autorizzato con D.D.G. N.4950 del 30.12.2011 dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale), e che, ormai da oltre un anno, attendono solo di essere esaminate da una commissione che riconosca loro la qualifica professionale.
“Gli studenti di suddetti corsi non hanno, di fatto, alcun tipo di responsabilità in merito e non si può accettare siano loro a pagare lo scotto di un comportamento truffaldino e fraudolento di pochi personaggi senza scrupoli che adesso dovranno risponderne alla giustizia”, conclude l'on.Germanà.



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