Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LETTA NON VA IN DIREZIONE: TEMONO CHE IL PAESE POSSA USCIRE DALLA PALUDE

Il premier Enrico Letta alle 15 non sarà  presente alla direzione del Pd: "Si decida con serenità" ha detto il Presidente del Consiglio. In mattinata era circolata la voce di un tentativo di mediazione, con Letta ministro dell'Economia, ma è arrivata la smentita dell'ufficio stampa del partito: 'Nessuna offerta di posti al premier'. Renzi: "Dirò quello che penso in Direzione, a viso aperto"

Roma, 12 febbraio 2014 - "Leggo tante ricostruzioni sul Governo. Quello che devo dire, lo dirò Direzione del Pd. In streaming, a viso aperto". Lo ha scritto su twitter Matteo Renzi, a proposito delle indiscrezioni di queste ore. La Direzione nazionale del Pd si tiene oggi, giovedì 13 febbraio alle ore 15, presso la sede di Largo del Nazareno.

Civati scrive un post intitolato "Coerenzi." in cui ricorda le dichiarazioni passate del segretario sulle larghe intese. «Ci faranno scegliere se sfiduciare il nostro segretario o il nostro primo ministro?», è la battuta di una collega parlamentare che Pippo Civati fa sua. Di una cosa è convinto: il sindaco deve diventare premier, ma passando dal voto. Insomma, lei ha capito cosa sta succedendo? «Allora: Renzi vuole andare a Palazzo Chigi e basta, una scelta deliberata. Ma sbagliata, visto che per mesi ha assicurato ben altro. Ora si stanno dando dei giudizi al governo Letta durissimi, che in confronto i miei sono
quelli di un moderato».

«Tabacci ha detto che sembrano Forlani e Andreotti, il che è tutto dire. Ci stiamo incartando, la direzione rischia di trasformarsi in un far west».

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