Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA, CGIL. DRAMMA OCCUPAZIONE: DAL 2012 AL 2013 13MILA OCCUPATI IN MENO

Oceano, “Come drammaticamente temuto nel 2013 si registra un crollo degli occupati” Messina, 28 feb ’14 – “Come avevamo drammaticamente temuto e denunciato chiedendo interventi forti e correttivi, il 2013 registra un calo drammatico dell’occupazione nella nostra provincia”. Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina commenta così i dati Istat aggiornati al 2013 sui livelli occupazionali in provincia di Messina che segnalano dal 2012 al 2013 la perdita di 13mila occupati di cui ben 10mila tra i dipendenti.

Nell’arco di un anno, dal 2012 al 2013, nella nostra provincia, il tasso di occupazione per i maschi è sceso dal 55,3 al 51,6% perdendo quasi 4 punti percentuali mentre per le donne che nel nostro territorio hanno un livello occupazionale medio, distante da quello nazionale di circa 13 punti percentuali, si è passati dal 33,6 al 31,7%.

Netto il crollo nella nostra provincia nel settore dei servizi dove si registra una perdita complessiva di 10mila posti di lavoro di cui 7mila tra i dipendenti, la peggiore nel panorama dell’isola dopo Palermo dove il calo si aggira su 13mila unità su una base però di oltre 110mila occupati in più rispetto a Messina. “Il settore dei servizi accusa un calo drammatici- osserva Oceano-, come conseguenza del crollo dei consumi interni causato dalla perdita del reddito”.

“I dati diffusi oggi sono la certificazione di un dato da noi più volte denunciato- commenta Oceano-, frutto del perdurare della crisi economica, delle enormi carenze infrastrutturali del territorio, della assenza di politiche industriali, della desertificazione produttiva, dell'assenza di investimenti pubblici, della grave e colpevole assenza di politiche pubbliche per difendere dignità del lavoro, occupazione, tessuto produttivo. Anche il Governo regionale e gli Enti locali hanno fatto poco o nulla per contrastare questo declino”.

La Cgil di Messina che la prossima settimana, dal 7 all’8 di marzo celebrerà il proprio Congresso provinciale, nell’ambito del quale verrà analizzata la condizione socioeconomica della provincia e si stabilirà il programma delle proposte e del lavoro per il prossimo quadriennio, oltre ad aver segnalato per tempo questi problemi, ha anche individuato proposte per invertire le dinamiche economiche che rilancerà durante il Congresso. “A partire dal Piano del lavoro – spiega Oceano-, individuando i settori nei quali investire e dove trovare le risorse per gli investimenti. Nel nostro territorio gli enti locali devono attrarre gli investimenti migliorando la qualità della vita e l'appetibilità del territorio, orientando lo sviluppo sostenibile, intercettando le risorse europee”.

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