Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA. CONGRESSO FILLEA CGIL: ORITI CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE

Al centro dell’analisi la perdita di posti nel settore e l’esplosione della Cig
Messina, 28 feb ’14 - Nei locali dell’Enoteca Provinciale di San Placido Calonerò, si è tenuto oggi il VI° Congresso Provinciale della Fillea CGIL di Messina, fase conclusiva di decine di assemblee territoriali e aziendali in cui il dibattito è stato caratterizzato dal tema della crisi e dalle difficoltà attraversata dal settore delle costruzioni.
La relazione del segretario uscente Biagio Oriti, è stata al centro dei lavori congressuali - presieduti da Daniele David – che hanno visto gli interventi, tra gli altri, del Sindaco di Messina Accorinti, dell’Assessore ai Lavori Pubblici De Cola, del Presidente dell’Ance Ing. Arcovito, del Presidente della Cassa Edile Lupò, della Scuola Edile Mancuso e per il Cpt Moroso, dell’Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca e dell’On. Filippo Panarello.

Il segretario Oriti, nella sua introduzione, ha descritto il quadro drammatico del settore edile, segnato dalla disoccupazione (4950 operai sono stati licenziati dal 2008 ad oggi), dal crollo del monte salari (che ha perso oltre 40 milioni di euro in 5 anni), dall’esplosione della cassa integrazione (+305% rispetto al 2008) e dal lavoro nero dilagante in tanti cantieri Edili (19 cantieri sono stati sospesi solo negli ultimi 12 mesi a causa del lavoro irregolare lì presente). E i recenti morti sul lavoro, ricordati da tutta l’assemblea congressuale, impongono a tutti una assunzione di responsabilità per potenziare controlli e sicurezza nei cantieri.
Se a questi dati si aggiunge il crollo degli appalti pubblici (erano 432 nel 2007 e solo 80 nel 2013) il quadro che emerge è assolutamente drammatico.

Eppure, anche in questa fase, è possibile – se si superassero resistenze burocratiche, irresponsabilità politica e inerzia istituzionale – rilanciare l’occupazione attraverso l’avviamento di importanti opere pubbliche già progettate e finanziate (e alcune già appaltate) per una spesa complessiva – fra la città e la provincia – di oltre 500 milioni di euro. Una cifra che – ha dichiarato Franco Tarantino, Segretario Generale della Fillea Siciliana – potrebbe generare l’occupazione di migliaia di operai edili.

Opere pubbliche che per la Fillea CGIL devono indicare una prospettiva di sviluppo del territorio centrato sul potenziamento delle infrastrutture, sulla riqualificazione delle aree degradate, sulla valorizzazione dei centri storici e sulla messa in sicurezza del territorio e di tutto il patrimonio pubblico. Uno sviluppo per una città che guarda al futuro, in cui la vera occupazione si coniuga con la sostenibilità ambientale, con la lotta alle speculazioni e la costruzione di una società più giusta e solidale.

Al termine del dibattito, il Congresso ha eletto gli organismi direttivi della Fillea che hanno confermato per il secondo mandato, Biagio Oriti Segretario Generale del sindacato.



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