Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: ARRESTATO UN MINORENNE PER FURTO AGGRAVATO, DENUNCIATE TRE PERSONE PER RICETTAZIONE

Milazzo (ME), 12 febbraio 2014 - Nell’ambito delle attività volte alla prevenzione e repressione dei reati, i militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Milazzo, all’esito di una intensa attività info-investigativa, hanno proceduto all’arresto di un diciassettenne per il reato di furto aggravato ed alla denuncia di tre persone per il reato di ricettazione. Le indagini dei militari sono scattate alle 18.30 di ieri a seguito di una richiesta di intervento a Milazzo per furto in abitazione e si
concludevano poco dopo con l’arresto di un minorenne, N.M., gravato da diversi analoghi precedenti. Ma l’intervento dei militari non si concludeva solo con quanto su riportato.

I Carabinieri, infatti, attraverso una serrata attività info-investigativa riuscivano a ricostruire l’iter compiuto dalla refurtiva, provento del crimine poco prima perpetrato, individuando in un negozio di compro oro dell’hinterland mamertino, il terminale per la ricettazione del materiale asportato qualche ora prima da un’abitazione privata. Sono scattate quindi le perquisizioni sia presso il predetto esercizio commerciale che presso l’abitazione del proprietario e della di lui figlia, che hanno permesso il recupero, oltre agli oggetti in oro compendio del furto in esame, di ben altri 76 monili, tra ori e preziosi, non trascritti sull’apposito registro beni usati e, dunque, di presunta provenienza illecita. E’ pertanto scattata la una denuncia penale per il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) a carico del proprietario dell’esercizio commerciale, della di lui figlia e della responsabile della gestione del “Compro Oro”.
I beni recuperati sono stati quindi sottoposti a sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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