Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, CONFERENZA SU “INFORMATICA: PROSPETTIVE E FUTURO OCCUPAZIONE” ALL’ITT MAJORANA


Milazzo, 06/02/2014 - In apertura, il Dirigente Scolastico Stello Vadalà ha ribadito quanto determinante “risulti la pronta ed efficace risposta, in termini di competenze e flessibilità, alla domanda professionale”. L’Ing. Alberto Vita ha poi fornito ulteriori chiarimenti ai giovani in merito all’indirizzo di studi scelto. “Informatica e Telecomunicazioni”, oggi, vuol dire padroneggiare un settore in costante evoluzione. E per far ciò occorrono sì le competenze di base peculiari dell’indirizzo ma, in aggiunta, quelle in materia di reti e sistemi di telecomunicazione.

 Se originariamente si guardava al perito Informatico come uno sviluppatore di software, negli anni, agli esperti di Informatica sono state richieste sempre più specifiche competenze sulle reti e sui sistemi di Telecomunicazioni. L’associazione di Informatica e Telecomunicazioni risulta, quindi, aderente ai nuovi scenari che si sono creati, in particolare negli ultimi quindici anni, che hanno visto, tra l’altro, la realizzazione della liberalizzazione del settore delle Telecomunicazioni.
“Va altresì evidenziato – ha aggiunto in margine alla conferenza Vadalà - che il Majorana dispone già delle risorse umane in grado di far fronte alla nuova realtà formativa che si delinea, data la presenza di docenti con esperienza nelle Telecomunicazioni, già docenti nel vecchio ordinamento e, in molti casi, consulenti anche al di fuori della scuola.
Ancora una volta sono formazione e conseguente accesso al mondo del lavoro gli obiettivi prioritari dell’Istituto Tecnologico E. Majorana di Milazzo, nel suo indirizzo Informatica e Telecomunicazioni più che mai proteso verso il futuro”.

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