Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO: IN CENTINAIA ALLA MANIFESTAZIONE PER I MARÒ

Palermo, 15/02/14 - In centinaia, tra cui molti giovani, questo pomeriggio a Palermo alla manifestazione per chiedere la liberazione dei marò italiani detenuti da due anni in India. Tanti i palermitani che hanno aderito alla manifestazione nata spontaneamente su Facebook dalla pagina “Un tricolore per l’Italia” e dal gruppo “Siamo tutti marò”. Il corteo è partito da Piazza Politeama ed è diretto verso la Prefettura. Come annunciato dagli organizzatori presenti in piazza soltanto bandiere tricolore, e nessun simbolo politico, per sottolineare la trasversalità della manifestazione. In testa al corteo un grande striscione con la scritta “Liberate i Marò” con l’immagine del leone del battaglione S.Marco ed a seguire un altro con la scritta “Stop missioni internazionali”.
Tanti i cori scanditi dai manifestanti tra cui: “Nato, Onu cricche di buffoni, fuori l’Italia dalle missioni”, “Ma quale Gandhi ma quale pacifisti, i magistrati indiani i veri terroristi”, “Non giocate a fare gli indiani, liberate gli italiani”.

I manifestanti chiedono alle istituzioni italiane una forte azione internazionale per chiedere la liberazione di Latorre e Girone, nel rispetto del diritto internazionale, e l’eventuale uscita dalle missioni di pace a cominciare da quella contro la pirateria.


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