Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO: LA DISAFFEZIONE ALLA POLITICA 'POPULISTA' RISOLTA CON UN LIBRO

Riceviamo e pubblichiamo:
Palermo, 23/02/2014 - Caro Direttore, 10 e molti altri, tanti, abbiamo risolto, anche grazie al Web, un grave problema civile: la disaffezione per la politica, quella politica che spinge il 40% degli italiani a non votare o a farlo per un populista demagogo alla Grillo. Noi siamo un folto gruppo di palermitani idealmente collocati nel centrodestra, ma non soltanto, di tutte le età e professioni - studenti, imprenditori, impiegati, medici, commercianti, rappresentanti di categorie di lavoratori, agricoltori, professionisti di vari settori - e abbiamo sino a qualche tempo fa sentito 11 piacere di partecipare con passione alla vita politica siciliana e nazionale. Poi s'è rotto qualcosa, abbiamo fatto il pieno di delusioni, di superficialità, di fallimenti.
Ci siamo ritrovati insieme, a progettare di attivarci per trovare una strada ai nostri bisogni di partecipazione democratica ed alla nostra passione per la Politica con lettera maiuscola. Abbiamo cercato un "Padre nobile". E' stato anche grazie alla lettura dei quotidiani on line e di un libro, Il Venditore di pensieri, che abbiamo conosciuto un intellettuale che testimonia il possesso vero della giusta gerarchia dei valori con, in cima a tutti, la crescita morale e materiale della società: Aldo Sarullo. Gli abbiamo inviato una lettera in cui spiegavamo tutto e ci siamo messi in...attesa in verità poco fiduciosa.

Lo scrittore ci ha incontrati e ci ha sottolineato che tante altre volte s'era sentito "rimproverare" il disimpegno nel non metterci la faccia, nel rifiutare di divenire voce diretta della società nella politica. Ci ha confidato che però con la nostra lettera lo avevamo messo sotto "ricatto" morale, proprio perché estranei alla sua cerchia di conoscenze e di affetti. Così Sarullo ha deciso di "metterci la faccia"... e ci ha proposto di creare un circolo politico presieduto da lui, tra quelli nascenti nel Nuovocentrodestra e che mirasse ad essere, con senso di concretezza, il mezzo di trasporto che ci portasse a tornare a frequentare la Politica. Ed è nato il Circolo Quadrato, aperto alle adesioni di quelli che condividono con noi delusioni, passioni, interessi. Quindi vogliamo affermare: meno male che c'è anche il Web. A noi ha dato una mano a scegliere il nostro "Padre nobile" per un progetto di riconciliazione con la Politica.

Antonio De Santis

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