Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SERVIZI SOCIALI MESSINA: “È NECESSARIO FARE CHIAREZZA. I TEMPI PER LA CELEBRAZIONE DELLE GARE SONO A RISCHIO”

MESSINA, 7 febbraio ’14 - L'Amministrazione Accorinti ha avviato i tavoli di confronto per la definizione dei nuovi bandi di gara per l'affidamento dei servizi sociali per gli anni 2014 e 2015, anticipando che i nuovi affidamenti avranno la durata di 16 mesi ma, ad oggi, nessuna procedura è stata avviata. “Siamo convinti – interviene il segretario provinciale della Cisl Fp Calogero Emanuele - che la vertenza Servizi Sociali vada trattata in maniera complessiva e globale, mettendo insieme tutti i servizi e tutti gli operatori utilizzati nel tempo, ma soprattutto le risorse disponibili e la sinergia tra istituzioni, enti pubblici e privati.
Purtroppo – aggiunge Emanuele - in questi giorni, nell'ambito degli operatori del settore, vengono veicolate indicazioni e informazioni fuorvianti, prima ancora della celebrazione delle gare, con l’invito a consegnare documenti, curriculum non si sa bene a quale ufficio. Niente di più falso”.

La Cisl Fp ricorda come la legge, la cronologia e la prassi impongono, invece, il rispetto delle seguenti fasi:
• pubblicazione dei bandi con obbligo di pubblicazione ufficiale all'albo pretorio di cui, sino ad oggi, non si ha ancora contezza e certezza;
• la celebrazione delle gare, sapendo che i servizi sono prorogati sino al 31 marzo e che, a nostro giudizio, i tempi per la celebrazione delle gare prevedono un periodo temporale di oltre 60 giorni per completare il procedimento che prevede: pubblicazione bandi, tempo per la presentazione delle offerte, celebrazione della gara, affidamento del servizio all'aggiudicatario;
• acquisizione degli elenchi dei lavoratori in forza col precedente gestore;
• accordo sindacale per il passaggio dei lavoratori;
• formulazione di graduatoria che deve tener conto, per ciascun profilo professionale, dell'anzianità di servizio e, a parità, di situazione familiare e di età.

• stipula del contatto individuale di lavoro.
“Riteniamo fuorviante e prematura qualsiasi azione autonoma di raccolta di documentazione la riteniamo prematura, oltre che fuorviante – afferma Calogero Emanuele –. A nostro giudizio, fatta in maniera impropria, carpendo la buona fede dei lavoratori”.
La Cisl Funzione Pubblica, proprio per evitare confusione e disinformazione, ha dato il via a una serie di assemblee e incontri con i lavoratori delle diverse cooperative operanti sul territorio per dare una corretta informazione e assistenza. Il primo incontro è fissato per mercoledì 12 febbraio nel salone delle riunioni della Cisl di Messina in viale Europa.
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