Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FIAT TERMINI IMERESE: LUMIA (PD): “EPPUR (QUALCOSA) SI MUOVE"

Roma, 5 marzo 2013 - “Finalmente sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese qualcosa si sta muovendo. Ci sono diverse attenzioni, idee e proposte industriali, anche nel campo della produzione di automobili. L'esperienza ci consiglia un atteggiamento rigoroso e prudente. Bisogna valutare con attenzione tutte le proposte, naturalmente incoraggiando quelle che hanno respiro industriale e capacità occupazionale in grado di assorbire la forza lavoro dello stabilimento Fiat e del suo indotto”.
Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando la notizia dell'interesse manifestata da un produttore asiatico per lo stabilimento siciliano.

“Rimane ancora vivo – aggiunge – il rammarico per la scelta sbagliata della Fiat di abbandonare un sito con grandi potenzialità. Basti pensare al capitale professionale presente nel territorio, al collegamento con le autostrade del mare e agli investimenti infrastrutturali che si stanno realizzando nell'area industriale a partire dall'interporto”.

“Adesso – conclude Lumia – è il tempo di fare scelte serie e profonde, convocando al più presto il tavolo nazionale e coinvolgendo tutte le istituzioni, dal governo nazionale a quello regionale, dall'amministrazione comunale alle organizzazioni sindacali. Siamo chiamati tutti al massimo senso di responsabilità per rilanciare con i fatti lo stabilimento Fiat e l'area industriale di Termini Imerese”.
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E' un produttore di auto asiatico l'investitore industriale interessato al dossier Fiat di Termini Imerese, con un piano da 900 milioni di euro per costruire vetture elettriche. A confermarlo è Stefania Amato, emissario delle società Career Counseling e Protrade, che stamattina ha consegnato una lettera d'intenti alla Regione. Oltre alla Mitsubishi si fa anche il nome della Nissan come possibile partner industriale nell'operazione di rilancio di Termini Imerese.  Il piano dell'imprenditore asiatico interessato al dossier Fiat di Termini Imerese sarebbe da 900 milioni di euro per costruire vetture elettriche. A confermarlo è Stefania Amato, emissario delle società Career Counseling e Potrade, che ha consegnato una lettera d'intenti alla regione siciliana: "Posso dire che al momento ci sono due aziende disponibili a investire", dice la consulente delle due società. E le voci che rimbalzano a Termini Imerese sono quelle di Mitsubishi o Nissan. 

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