Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL PD DI MESSINA E LA QUESTIONE MORALE, NOTA DEI GD NEBRODI SULL’ARRESTO DI FRANCANTONIO GENOVESE

Nebrodi, 19 marzo 2014 - Appresa la notizia odierna della richiesta di arresto per Francantonio Genovese, deputato messinese del PD, accusato di associazione a delinquere, peculato, truffa, riciclaggio e falso in bilancio, lasciamo alle parole di E. Berlinguer intervistato da E. Scalfari (stralcio da La Repubblica – 28 Luglio 1981) quanto mai lucide e “maledettamente attuali”, il nostro commento sull’accaduto.
“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss".
La degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.”

Il PD in provincia di Messina ad oggi non è definibile come un partito! Deputati nazionali e regionali, proprietari di corposi pacchetti di tessere: adesso basta!
I settori della formazione professionale, della sanità, dei lavori pubblici e non solo, hanno rappresentato e rappresentano terreno fertile per chi ha creato consenso (e denaro!) sfruttando crisi economica e sociale e bisogni della gente.
Ai dirigenti provinciali e regionali, al segretario provinciale Basilio Ridolfo, al segretario regionale Fausto Raciti, al segretario nazionale e premier Matteo Renzi CHIEDIAMO di battere un colpo. E di prendere ogni provvedimento e procedere con tutte le azioni necessarie rispetto alla vicenda.
E mentre questa notizia suona come una “campana a morto” sul sistema marcio della formazione professionale messinese, apprendiamo, proprio mentre scriviamo, del ritrovamento di un proiettile nella buca delle lettere di Nelli Scilabra, Assessore Regionale alla Formazione Professionale.
E’ il minimo esprimere solidarietà alla nostra coetanea e compagna di tante battaglie politiche e affermare con forza che difendiamo con orgoglio il lavoro svolto dal suo Assessorato, una rivoluzione VERA che sta continuando. E non si fermerà.

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