Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

MESSINA: I CARABINIERI ARRESTANO UN 48ENNE PER L’ACCOLTELLAMENTO DEL 13 FEBBRAIO A PROVINCIALE

Messina, 12 marzo 2014 - Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione Messina Gazzi, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Messina, hanno tratto in arresto Paolo Carbone, nato a Messina, cl. 1966, ivi residente, resosi responsabile dell’accoltellamento avvenuto il 13 febbraio nel rione Provinciale a danno di un cittadino straniero.
Le indagini, condotte nell’immediatezza dalla Stazione di Messina Gazzi con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud, hanno consentito di identificare velocemente il responsabile del gesto e di ricostruire con certezza la dinamica della feroce aggressione. Le risultanze investigative hanno convinto pienamente il magistrato titolare delle indagini ed il GIP, per cui l’uomo risponderà di tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e calunnia. Infatti lo stesso, nel corso di un litigio per futili motivi, aggrediva l’extracomunitario con un’arma da taglio, sferrandogli un numero imprecisato di colpi che, in considerazione della parti attinte, in particolare il viso, sarebbero stati idonei a determinare il decesso dell’aggredito se, in sua difesa, non fossero prontamente intervenuti alcuni passanti.
Dopo le formalità di rito, il prevenuto è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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