Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI CHIUSI UFFICI INPS, LA CISL ZONALE SCRIVE AL DIRETTORE PROVINCIALE SOLLECITANDO LA RISTRUTTURAZIONE

Messina, 6 marzo 2014 – Sulla chiusura della sede Inps di Patti interviene il segretario zonale della Cisl, Giuseppe Pellicanò, con una lettera indirizzata al Direttore provinciale dell'INPS di Messina per segnalare i notevoli disagi causati dai lavori di ristrutturazione della sede Inps di Patti. “La decisione di chiudere temporaneamente gli sportelli fino all'ultimazione dei lavori, trasferendo le attività e gli impiegati negli uffici di Sant'Agata di Militello e Barcellona Pozzo di Gotto – ha scritto Pellicanò
- ha creato non pochi disagi ai cittadini, ai patronati e ai dipendenti costretti a spostarsi fuori Patti e affrontare maggiori spese e problemi logistici anche di natura familiare”.

La Cisl zonale di Patti ha chiesto alla direzione provinciale di conoscere i tempi di completamento dei lavori, dando le giuste informazioni all'utenza e soprattutto sollecitare la ditta affidataria ad ultimare i lavori in tempi brevi e quindi ripristinare tutti i servizi indispensabili per i cittadini. “È auspicabile, inoltre, un intervento del sindaco – aggiunge Pellicanò - per ipotizzare l'utilizzo di locali comunali i lavori si protraessero nel tempo. La necessità di una velocizzazione dei lavori e del ripristino del più breve tempo possibile si rende indispensabile considerato che i primi fruitori dei servizi sono anziani e fasce deboli per la maggior parte dei caso in situazioni economiche precarie e privi di mezzi di trasporto personali”.

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