Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: LA CGIL SCRIVE A BARTOLOTTA PER LE FAMIGLIE COSTRETTE A SGOMBRARE LE CASE POPOLARI


Al dott. Antonino Bartolotta, Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. Richiesta Suo urgente intervento
Patti, 28 Marzo 2014 - Egregio Assessore, la presente per informarLa che sono trascorsi due mesi, dall’ordinanza del Sindaco di Patti, con la quale sette famiglie sono state costrette a sgombrare la Pal. A delle case popolari di Corso Matteotti e a tutt’oggi non si comprende quanto tempo deve ancora passare per decidere cosa fare per mettere in sicurezza la struttura.


Sono anni che come Organizzazione Sindacale CGIL denunciamo lo stato di degrado e di pericolosità, con numerosi punti critici, che interessano il patrimonio edilizio popolare di Patti ! Sono anni che i vari Commissari straordinari IACP insieme all’ufficio tecnico promettono progetti con relativi finanziamenti, per poi eluderli sistematicamente! Sono anni che il Comune di Patti non riesce ad avere la giusta considerazione e continua a subire penalizzazioni rispetto ad altri comuni !

C’è da chiedersi se tutto questo lo devono pagare le sette famiglie che sono state costrette a trasferirsi in un residence fino al 31 marzo e poi ? Sono 18 le persone (lavoratori, pensionati e disabili gravi), che dopo quasi 40 anni HANNO O NO IL DIRITTO di rientrare nelle case in totale sicurezza! In questo quadro, bisogna chiedersi se queste famiglie che hanno un reale bisogno di rientrare negli alloggi popolari in sicurezza, possono fare affidamento su un istituto (IACP Messina) che fin’ora ha dimostrato di non essere in grado di dare le giuste risposte.

Per questo, le chiediamo un Suo autorevole intervento, al fine di affrontare e rimuovere gli OSTACOLI e COLORO che hanno fino ad oggi impedito di risolvere i problemi del patrimonio edilizio IACP del Comune di Patti. Sicuri di un Suo positivo riscontro, Le porgiamo Distinti saluti.

 Il Segretario CGIL Patti
(Stefano Maio)

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