Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"SEME D’ARANCIA”, IL CANTIERE AL MUSEO RISO A PALERMO

Interverranno Emilio Isgrò, Valeria Li Vigni, Francesco Mannuccia e Marco Bazzini
20/03/2014 - Domani venerdì 21 marzo, alle ore 17, verrà presentato al Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, Palazzo Riso, a Palermo “Il Cantiere del Seme d’Arancia”. Interverranno Emilio Isgrò, Valeria Li Vigni, neo nominata dirigente responsabile del Riso, che ha seguito con particolare attenzione la
prima tappa del percorso di restauro del “Seme d’Arancia”, Francesco Mannuccia, progettista del restauro, Marco Bazzini, direttore artistico del “Cantiere”. All’incontro del 21 marzo verrà proiettato in prima visione un video, prodotto dalla Fondazione di Comunità di Messina, dal titolo “CANTIERE DEL SEME D’ARANCIA. Mock-ups”, che racconterà le fasi preliminari all’intervento di restauro.

Il “Cantiere” cura l’idea progettuale di un restauro partecipato dell’opera d’arte di Emilio Isgrò, oggi di proprietà del Fondo per Barcellona Pozzo di Gotto della Fondazione di Comunità di Messina. In parallelo, il “Cantiere” cura iniziative di mostre e didattica che ricadono nel progetto culturale più ampio coordinato da Marco Bazzini, già direttore del Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato ed oggi incaricato dalla Fondazione di curare il “Cantiere del Seme d’Arancia” sin dal suo avvio.

Il progetto di restauro, redatto dall’architetto-restauratore Francesco Mannuccia, è elaborato sulla scorta di uno studio preliminare eseguito dalla società specializzata “L’ISOLA laboratori di restauro” e prevede il trattamento della superficie della scultura che non svolge più la sua funzione estetica e protettiva, sia perché nel tempo vandalizzata da scritte a vernice spray, sia perché i materiali costitutivi si sono alterati per l’esposizione agli agenti atmosferici.

Partendo dall’approfondimento del percorso creativo e costruttivo di Emilio Isgrò (raccontato anche dalla mostra fotografica “Emilio ed altri siciliani” di Ferdinando Scianna, tuttora in corso nella Stazione centrale di Barcellona Pozzo di Gotto) si è individuato nelle ‘giunture’ delle diverse parti che compongono il “Seme” uno dei punti critici insieme all’obsolescenza propria della vetro-resina, il materiale utilizzato per la realizzazione dell’opera.

“Il restauro dell’arte contemporanea - puntualizza Francesco Mannuccia – è una materia relativamente nuova e non esiste di fatto ancora una tecnica “ortodossa” e neppure teorie consolidate per superare i problemi tecnici che ostacolano la fruizione del messaggio artistico quando questo viene inficiato dal degrado, naturale o antropico che sia”.


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