Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CANONIZZAZIONE GIOVANNI PAOLO II E DI GIOVANNI XXIII E SETTIMANA SANTA A ROMA: TRASPORTO URBANO, CONTROLLO E ACCOGLIENZA

Il ministro dell'Interno ha presieduto al Viminale il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato ai prossimi eventi in programma nella Capitale
Roma, 17.04.2014 - Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presieduto oggi, al Viminale, il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato il viceministro, Filippo Bubbico, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il
sindaco della Capitale, Ignazio Marino, il questore, Massimo Maria Mazza, il prefetto responsabile dell’Ufficio di Collegamento tra gli Organi di Polizia presso il Vaticano e le Autorità della Santa Sede, Salvatore Festa, i vertici nazionali delle Forze di Polizia e i responsabili delle Agenzie Informazioni e Sicurezza, interna ed esterna.

Al centro della riunione, le attività straordinarie di controllo, vigilanza e accoglienza in vista della cerimonia di canonizzazione di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII, che si svolgeranno il 26 e il 27 aprile; degli eventi in programma per la Settimana Santa e delle festività del 25 aprile e del primo maggio.

A seguito delle valutazioni effettuate in previsione dell’elevato afflusso di pellegrini e di turisti in questo arco di tempo, sono state assunte le seguenti decisioni.

Saranno potenziati i servizi di trasporto urbano su metro e bus; i servizi lungo le arterie che conducono alla Capitale con l’individuazione di aree di sosta e di scambio dove far confluire i mezzi di trasporto collettivo (si prevedono, infatti, duemila autobus); i servizi di vigilanza e sicurezza in ambito ferroviario e presso gli scali aeroportuali (al momento, si attendono solo dalla Polonia, 5 treni straordinari con a bordo oltre 1.000 persone in ciascuno dei mezzi).

Dal 18 aprile al primo maggio, saranno predisposti, inoltre, servizi di viabilità e controllo dei flussi di traffico veicolare; un piano per la pulizia e per la bonifica delle aree interessate con l’installazione di bagni chimici; un piano di approvvigionamento e di distribuzione dell’acqua e di accoglienza per i pellegrini e i turisti; punti di primo soccorso e assistenza delle persone disabili.
Saranno potenziati, infine, i presidi anche in vista della Via Crucis del venerdì santo e predisposti numerosi maxi schermi nelle vie principali della città.

L’intensificazione delle attività di prevenzione e controllo del territorio e degli obiettivi sensibili sarà assicurata attraverso l’assegnazione di 2.430 unità di rinforzo delle Forze dell’Ordine, che si aggiungeranno alle 800 unità di Forze di Polizia territoriali, a oltre 250 unità dei Vigili del Fuoco, fornite di attrezzature e mezzi speciali, e a 2.600 unità della Protezione Civile.

Al momento, a Roma sono attesi, per i riti di canonizzazione, 61 delegazioni in rappresentanza di circa 54 Paesi, 19 Capi di Stato, 24 Primi Ministri e 23 ministri e 800 mila pellegrini, mentre due miliardi di persone in tutto il mondo seguiranno l’evento.


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