Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: "BRUXELLES RICONOSCE IL LAVORO CHE HA FATTO LA SICILIA"

Palermo, 10 apr. 2014 - In una nota, il commissario Eu, Johannes Hahn, valutando l'incremento dei tetti di spesa europea dell'Italia ha segnalato il successo particolare della Sicilia che al 28 febbraio 2014 ha raggiunto la percentuale del 41,7%, praticamente la più alta in Italia, contro il 18,53% del 28 febbraio 2013. Crocetta nel ringraziare il commissario Hahn che ha reso giustizia al gran lavoro fatto in un anno, sottolinea come i critici del governo regionale, invece di fare accuse continue e discutere di rimpasto, dovrebbero partire dall'eccezionale lavoro fatto.
“Sono orgoglioso – ha affermato Crocetta - che per la prima volta la Sicilia, non sia l'ultima in Europa ma tra le regioni più virtuose. Alla politica dei sermoni continui, dei discorsi contro, del declino del governo, io rispondo con i fatti e dico a tutti che è venuta finalmente l'ora di non perdere altro tempo e che con senso di responsabilità collettiva si rilanci finalmente questo "patto unitario per la Sicilia" che non può essere dilatato all'infinito, ma un oggi concreto”.



Commenti